Il Portico

A Castelvittorio, borgo arroccato tra ulivi secolari e le Alpi Marittime, l’Osteria Il Portico è un’istituzione dell’entroterra ligure. Da cinque generazioni, la famiglia custodisce una cucina fedele alle radici contadine, fatta di piatti genuini e accoglienza autentica. Oggi sono Ylenia, perfetta padrona di casa, e la mamma Serena, custode dei fornelli, a portare avanti questa tradizione. Il menù è un viaggio nei sapori locali: antipasti con salumi, vitello tonnato, lingua in salsa verde e conserve fatte in casa, oltre alle specialità calde come torta di patate, Turtun e frittelle di spinaci. La pasta fresca è il cuore della proposta: ravioli di verdura al ragù, ravioli di patate con crema di funghi, tagliatelle al cinghiale e la rara pasta “sciancáa”, strappata a mano e condita con verdure di stagione, erede di un’antica cucina povera. I secondi celebrano la montagna: coniglio alla ligure, capra e fagioli, cinghiale al vino rosso, agnello in umido o lumache con pomodoro e menta. In chiusura, dolci casalinghi come tiramisù, panna cotta e crostate. Il menù completo è proposto a 35-40 €, con cantina piccola ma curata di vini locali e piemontesi. In estate, si cena anche nella piazza del borgo, tra mura antiche e atmosfera suggestiva. Prenotazione consigliata.

Le Vitel Etonne’

Le Vitel Etonné, nel cuore del centro storico di Torino, è dal 2001 un punto di riferimento per la cucina piemontese. Nato da un’idea di Luisa Pandolfi, il ristorante propone una rilettura contemporanea della tradizione affidata allo chef Massimiliano Brunetto, che valorizza ingredienti stagionali e produttori locali. Imperdibile il celebre vitello tonnato, affiancato da specialità come animelle glassate, agnolotti del plin, ravioles della Val Varaita, tagliolini ai 36 tuorli, la finanziera, il creativo ramen di bollito e dessert dedicati ai sapori piemontesi. L’ambiente è elegante, con una suggestiva sala ricavata nelle antiche cantine e una cantina di oltre 300 etichette. Antipasti e primi costano mediamente 13-18 euro, mentre per un pasto completo si spendono 45-55 euro a persona, bevande escluse.

Aggiornato agosto 2026

Iride Gastrobar Vallecrosia 

A Vallecrosia, in via Colonnello Aprosio, Iride Gastrobar è una delle novità più interessanti della ristorazione ligure. Un progetto della famiglia Biamonti, giunto alla terza generazione: in cucina c’è il figlio Fabiano, affiancato dai genitori Donatella e Stefano. Un mix di entusiasmo, esperienza e amore per il territorio. Il locale, luminoso e moderno, unisce cucina, gastronomia, vini e cocktail, con ampie vetrate e un arredamento essenziale ma accogliente. La cucina riflette la filosofia della casa: tradizione ligure intrecciata a creatività contemporanea. In apertura non mancano classici come insalata russa, salumi e formaggi della tradizione di famiglia, rivisitati con eleganza (da7 a 9 €). Ampio spazio a proposte vegetariane e vegane da 16 a 18 €), oltre a piatti di carne e pesce sempre legati a stagionalità e mercato (da12 a 28 €). Dolci interessanti. In sala la figlia Francesca accoglie con professionalità, raccontando i piatti e suggerendo abbinamenti. La carta dei vini, ben costruita, privilegia etichette locali ma guarda anche oltre confine, con scelte adatte a ogni portata e giusti ricarichi. La mixology completa l’esperienza con cocktail originali. Con prezzi corretti e un’atmosfera elegante ma informale per chi cerca una cucina autentica e innovativa.

 

Marzio Bistrot

Nel cuore di Sanremo, Marzio accoglie con entusiasmo maturato da un percorso internazionale come bartender, trasmettendo la sua passione per vini e cocktail che si percepisce subito dal modo cordiale con cui accompagna i clienti. Il locale, seppur raccolto, sorprende per l’ampia selezione: dalle etichette locali alle bollicine francesi, fino ai grandi classici nazionali, senza dimenticare cocktail d’autore preparati con cura e competenza. La proposta gastronomica nasce da una ricerca costante di materie prime fresche e genuine, rispettando stagionalità e tradizione. Il pesce, lavorato con tecnica essenziale, ne esalta freschezza e sapore: da provare il prosciutto al coltello, il tris di tartare di crudo di pesce o il polpo rosticciato con verdure locali. Ogni piatto può essere abbinato a un calice suggerito dallo staff, che ama guidare alla scoperta di nuove etichette. Quotidianamente vengono sfornate focacce e la tipica Sardenaira, accanto a torte salate e verdure ripiene che riportano ai sapori autentici della cucina ligure di casa. Il bistrot dispone anche di uno spazio esterno, perfetto per un aperitivo elegante con piccole delizie della cucina o per un pranzo saporito con un menù che varia ogni giorno, offrendo piatti genuini e curati in un’atmosfera accogliente e rilassata.

La Cuvèa

Tipica trattoria in pieno centro di Sanremo, raccolta e confortevole, molto frequentata dai “sanremaschi” e dai turisti che, dopo aver provato la cucina, tornano sempre con grande piacere. In sala Andrea accoglie i clienti con un sorriso e con rapidità racconta i piatti del giorno, sempre diversi e tutti da provare. I menù del pranzo partono dal piccolo menù a 16 €con un primo, il dessert, l’acqua, il vino e il caffè, e si arriva a 30 €con il menù degustazione completo. Alla sera la proposta parte da 18 €e si arriva a 37 €tutto compreso. Tra gli antipasti sempre presenti le acciughe fritte e il polpo con patate. Imperdibili i ravioli alla borragine, specialità della casa, gli gnocchi al pesto o il profumatissimo minestrone. Fra i secondi i polpi in guazzetto o il classico coniglio alla ligure o il pesce in crosta o alla ligure, con olive e in stagione i carciofi. Buona scelta di dolci fatti in casa, le squisite crostate, le torte di frutta, e le cheesecake. Un’attenta scelta di prodotti genuini e locali, cucinati con semplicità, questa è la formula giusta ed equilibrata per una vera trattoria con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Piccola carta dei vini con buona presenza di etichette di qualità.

Ristorante la Kambusa

Di fronte al mare e alle spiagge, un locale storico amato dagli appassionati di buona cucina. Gianni accoglie con professionalità, mentre lo chef Domenico firma piatti raffinati e creativi con i  migliori prodotti del territorio. Nelle sale interne si gusta una cucina che valorizza il pescato del giorno intrecciato con verdure di stagione, funghi, tartufi e carciofi. Tra gli antipasti spiccano
il gambero di Sanremo al vapore e i moscardini in guazzetto con fagioli di Pigna; tra i primi i ravioli al limone con crudo di spigola e gli gnocchi di patate, gamberi e pistacchi. Paste fresche e ripiene sono il fiore all’occhiello, grazie al pastificio Prota della famiglia di Gianni. Nei secondi il pesce varia secondo il mercato, mentre per chi ama la carne non mancano proposte come
sformatino ai broccoli con Toma, ravioli al brasato o risottino al Gorgonzola e guanciale. Ricca la selezione di formaggi e sorprendente la proposta finale: ben diciotto dessert tra tradizione, come la Stroscia, e creazioni come la torta di mele renette rivisitata. La cantina conta oltre 200 etichette, con grande attenzione ai vini locali. Una cena completa si aggira sui 60 €, con un eccellente rapporto qualità-prezzo.

Paolo e Barbara

Paolo Masieri è da oltre trent’anni un punto di riferimento della cucina del Ponente ligure, insignito dal 1990 della stella Michelin. Si definisce “cuococontadino”: nei terreni di Ospedaletti e Castelvittorio coltiva verdure, olio e vino che porta in tavola, preparando anche pane e focacce con farine antiche. Accanto a lui il figlio Lorenzo in cucina e la moglie Barbara in sala, attenta
agli abbinamenti. I menù Orto, mare e terra e Mare propongono 7 portate a 120 € o 11 portate a 145 €, con piatti che uniscono tecnica e materie prime eccellenti: dal polpo di scogliera glassato con fagioli dell’orto ai pansoti al nero di seppia e carciofi, fino ai super spaghettini Verrigni ai ricci di mare e scalogno selvatico. Nei secondi, palamita in tataki con riso vialone nano e funghi, merluzzo alla Baücôgna in oliocottura, lumache della Val Nervia alle erbe. In chiusura, dessert raffinati come il gelato all’olio evo con crema di mandarini o pera, pistacchio e melograno. Alla carta spiccano la zuppa di pesce della tradizione del Ponente e i gamberi di Sanremo fiammeggiati all’Islay Whisky, oltre alle celebri crudité di pesce. In via centrale a Sanremo, il locale è raccolto ed elegante, e offre un’esperienza che fonde radici contadine e alta cucina.

Ittiturismo M/B Patrizia

Indirizzo sicuro per chi vuole gustare pesce freschissimo e i famosi gamberi di Sanremo. Tutto ciò che viene pescato sulla motobarca Patrizia dalla famiglia Di Gerlando, pescatori da 3 generazioni, viene servito al ristorante in preparazioni classiche ed anche creative. Il menù si basa sul pescato del giorno e valorizzato dalla cucina che utilizza prodotti del territorio forniti da coltivatori diretti e piccole aziende agricole della zona. Il locale è luminoso ed elegante, con grandi vetrate sul mare. Il servizio in sala è curato e cortese. Tra gli antipasti: il calamaro grigliato su crema di patate
e zafferano, chips di cavolo nero (20€), la loro specialità: il crudo della barca (30€) e il pescato in olio cottura, puntarelle all’acciuga, agrumi e salsa tartara (22€). Fra i primi il tagliolino al Gambero Viola di Sanremo (25€) e gli spaghetti aglio, olio, peperoncino, pescatrice e bottarga (20€) . Tra i secondi il fritto misto della barca (25€), e il pescato del giorno (28€)
e la grigliata mista (35€). Per finire in dolcezza, i dolci della casa come la cheesecake basca e frutti di bosco spadellati oppure i gelati artigianali. (dai 7 ai 9€). Ampia scelta di vini con etichette selezionate.

Villaggio dei Fiori

Il Villaggio dei Fiori si presenta in ogni stagione come un’oasi di verde e di tranquillità grazie al suo parco di più di 1000 tra palme ed eucalipti e alle casette mobili recentemente rinnovate di  grande confort e affacciate sul mare. Qui è possibile godersi il mare, percorrere a piedi o in bici la splendida pista ciclabile. Il ristorante, aperto anche al pubblico esterno, dispone di ampie sale
e di un dehors sotto le palme, perfetto d’estate. In cucina due chef esperti, Flavio Ottonello e Sergio Sartor, firmano piatti che fondono tradizione e creatività. Tra gli antipasti: brandade di  stoccafisso, battuta di Fassona al pesto di rucola e bis di marinati con salmone e San Pietro (13-14 €). Fra i primi i ravioli di borragine con pistacchi, i paccheri con zafferano, cozze e provola e la zuppa casereccia (10-15 €). Fra i secondi il fritto di totanetti e gamberi, baccalà al tè verde, stracotto di manzo al Rossese o entrecôte di Fassona (16-18 €). In carta anche piatti classici come spaghetti al pomodoro, pasta al pesto o al ragù, cotoletta alla milanese con patatine (10-16 €) e pizze con farine speciali. Dolci creativi come panna cotta al cappuccino e mousse dark con amaretti e cous cous di lamponi (7 €). Durante l’anno serate a tema con tartufo, carne di bufalo, fiori eduli e bagna cauda.

Osteria da Gemma

L’Osteria da Gemma ha reso celebre questo borgo delle Langhe, a pochi km da Alba, con splendida vista sulle colline. Cuoca da sempre, Gemma ha imparato da mamma e nonna: nel 1986 apre un piccolo circolo con cucina in un garage, che conquista subito clienti; nel 2005 inaugura l’osteria, oggi meta di buongustai, turisti e amanti dei sapori genuini. Le pareti sono tappezzate di foto di attori, musicisti e chef stellati che hanno apprezzato la sua cucina langarola. Forte e gentile, accoglie con sorriso timido e sguardo limpido. Il giovedì si rinnova il rito del “social plin”: le donne del paese preparano insieme i ravioli. Il menù, invariato da anni, resta fedele alla tradizione: abbondanti antipasti serviti in vassoio con salame cotto e crudo, insalata russa, vitello tonnato e carne battuta al coltello. Seguono i tajarin al ragù e i ravioli del plin. Tra i secondi carni locali: arrosto, coniglio, brasato o cinghiale. A chiudere, il tris di dolci della casa con bonet, panna cotta, meringata o strudel. Il menù fisso a 34€ garantisce ottimo rapporto qualità-prezzo. In cantina vini del territorio, molto richiesto il Dolcetto di Roddino. Atmosfera familiare e servizio cordiale rendono la sosta un’esperienza autentica.