Il Bagatto

Nella piazza dove si pratica il gioco del “tamburello” si affaccia il ristorante “Il Bagatto”, che da più di quarant’anni prepara piatti genuini della tradizione in un’ampia sala con i muri a vista e il camino. Si comincia con gli antipasti tradizionali, dall’insalata russa al vitello tonnato, alla battuta di Fassona, con il fujot di bagna cauda o il tris di flan con la fonduta (dai 13 ai 20 euro). Nei primi i classici agnolotti del plin e i tajarin al ragù di coniglio, o una zuppa di ceci o gli gnocchi con la fonduta di Gressoney (dai 12 ai 15 euro). Si possono gustare le carni tipiche piemontesi come i bolliti misti, la tagliata di vitello, la trippa in umido, le costolette d’agnello e il coniglio arrosto all’Arneis (dai 15 ai 22 euro). I dolci tutti fatti in casa come il bonet, la torta di nocciole, le pere cotte nel vino e il tiramisù. In stagione di possono gustare ottimi tartufi. Due i menù degustazione, il primo a 35 euro con antipasti misti, l’assaggio di due primi, un secondo a scelta con contorno, dolci e caffè; il secondo a 20 euro, anche in versione vegetariana, con un primo e un secondo a scelta tra quelli del giorno, dolce e caffè. Ampia scelta dei vini del territorio e se non si finisce la bottiglia se la si può portare a casa.

Yeti Ristorante

Situato in una posizione privilegiata, a pochi passi dall’arrivo della telecabina di Pila si è affermato negli ultimi anni come punto di riferimento per gli amanti della buona cucina. Katia, insieme agli altri soci Maurizio e Corrado, continua con passione la tradizione di famiglia iniziata nel 1990. Al centro della sala una maestosa stufa, crea un’atmosfera suggestiva perfetta per un pranzo o cena in compagnia o una serata romantica. La cucina è un inno alla Valle d’Aosta, con prodotti e ricette tipiche che partono dalla deliziosa Fontina in tempura, alla mousse di castagne accompagnato dal lardo di Arnad, fino alla “seupa alla valpellinentze” e alla scaloppa alla valdostana. Per concludere in dolcezza con la panna fatta in casa, tegole tradizionali e castagne, il tutto abbinato ad una selezione di vini locali di grande qualità. Il menù varia ogni 10 giorni mantenendo sempre in carta i piatti iconici dello Yeti, come le crespelle alla valdostana, la polenta concia, la tagliata di cervo e la scaloppa alla valdostana. Il prezzo del menù degustazione è di 45 euro, con abbinamento vini 65 euro. Alla carta un pasto da 40 a 60 €.

Locanda Roma

Nel centro storico del paese si trova questo locale con sale accoglienti ed ampie vetrate affacciate sulle circostanti colline. L’attività è gestita dalla Famiglia Salis da moltissimi anni, con la regia di mamma Lina, cuoca esperta, ed i suoi tre figli, Massimo, lo chef e Lorenzo e Loredana, che si occupano della sala. Il menù comprende i grandi piatti della tradizione piemontese, cucinati alla perfezione, come gli antipasti misti, caldi e freddi, I primi sono imperdibili, sia i tajarin con il ragù di carne e sia gli agnolotti del plin con il sugo d’arrosto o, volendo con burro e lavanda, serviti in una caratteristica “Burnia” di vetro. Fra i secondi un’altra tipicità: il fritto misto alla piemontese, sia salato che dolce, da non lasciarsi sfuggire. Altrimenti arrosti di maiale o di vitello, e il bollito, sempre gustosi ed invitanti grazie alla qualità superiore delle carni degli allevamenti del territorio. Anche i dolci sono irrinunciabili, oltre ai classici bonet, torta di nocciole, meringata, vengono serviti dei mini-bicchierini molto invitanti semifreddi ai vari gusti, pistacchio, nocciola, fragola, crema, per finire con dolcezza il pranzo o la cena. il menù degustazione a 40 Euro e comprende 6 antipasti, 2 primi, 3 secondi, con acqua, caffè, vino della casa e amaro.

Ristorante Vallerana

Un’ottima cucina del territorio insieme all’esperienza della ricerca del tartufo con i cani, passeggiando nel bosco e seguendo il trifolau, il simpatico Franco Novelli, patron del ristorante. L’ambiente è confortevole, con un grande camino e un angolo dedicato alla cantina con i migliori vini del territorio. Come le classiche trattorie di paese offre buon cibo e prezzi onesti. I piatti sono quelli tipici del Monferrato. Antipasti caldi come le crespelle, i flan e i tortini con fonduta e freddi come il vitello tonnato e il carpaccio di vitello (15 Euro per l’antipasto misto). Fra i primi da non perdere i ravioli, classici o con il plin e gli immancabili tajarin (dai 5 agli 8 Euro). Fra i secondi spesso presente il bollito, servito con precisione e rapidità con lo storico carrello che mantiene tutta la carne ben calda immersa nel suo brodo. Inoltre gli arrosti, il brasato, il coniglio in padella e la selvaggina (dai 10 ai 15 Euro). In stagione anche i funghi. Per finire dolci della casa, come il bonet e il tiramisù. Dal lunedì al venerdì pranzo di lavoro a 15 euro con antipasti, primo e dolci della casa. Per gruppi e comitive pranzo completo a partire dai 25 euro. Ovviamente la “grattata di tartufo” è consigliata e va considerata a parte in base alle quotazioni del mercato.

Osteria Antiche Sere

Nel capoluogo piemontese è sempre esistita la tradizione delle piole, ossia delle osterie dove si mesceva vino e dove si mangiava qualche piatto tradizionale. Questo storico locale di via Cenischia (aperto solo la sera) è una delle poche vere “piole” rimaste in città, con gli arredi in legno all’interno e una bella “topia” (pergolato) per mangiar fuori d’estate. Si inizia con antipasti misti, dal peperone con l’acciuga al tomino elettrico, dalla lingua alla frittatina d’erbe (16€). Da assaggiare anche l’insalata russa (8€) e le acciughe al verde (12€). Tra i primi non potevano mancare gli agnolotti con il sugo d’arrosto (14€), gli gnocchi al castelmagno e i tajarin al ragù bianco (entrambi a 12€). Nei secondi citiamo l’albese con sedano e parmigiano e la terrina d’anatra con il tartufo estivo (entrambi a 16€) e i più tradizionale coniglio al vino bianco e le guancette di vitello con patate (tutti a 15€) Tra i vari dessert da non perdere il classico bonet, il budino al torrone e miele e lo zabaione con meringhe e panna (tutti a 6€). Colpiscono gli onesti ricarichi nei vini in carta. Qui è ancora possibile cenare con 35/37 euro. Si consiglia di prenotare, soprattutto nel fine settimana.

Ristorante Sant'Orso

In tipico stile di montagna, con grandi vetrate affacciate sulla prateria di Sant’Orso e sul Gran Paradiso, con personale vestito in abbigliamento tipico. Ogni giorno la scelta è tra piatti tipici della tradizione locale e piatti ricercati e gustosi a base di paste fresche, prodotti locali e ingredienti stagionali; presente un menù bambini. Lo chef con grande creatività propone una Valle d’Aosta inedita. Antipasti ricchi e variegati come la battuta di pezzata rossa valdostana con senape al miele e chips di pane integrale, la trilogia di mocetta di manzo, cervo e cinghiale e Fontina in tre stagionature con crostini di pane integrale; tra i primi il risotto alla barbabietola con crema di piselli e spuma al Bleu d’Aoste e tra i secondi la carbonada di pezzata rossa valdostana con piccola polenta o la classica fonduta valdostana. Interessante anche l’offerta di pesce con le sue rinomate trote di locali di acqua dolce oppure come il tradizionale pescato cucinato con maestria. Nei dolci da provare la famosa crema di Cogne con le tegole della Vallé e la Creme Brulèe al Genepy. Splendido il dehors per mangiare in estate sorseggiando magari un vino valdostano o una bollicina dell’importante cantina. Menù a la carta con un prezzo medio per pasto che può variare dai 30 ai 55 €.

Le Teste di Rapa

Nel centro storico, un ristorante dal nome insolito, con ambiente luminoso e accogliente e arredamento in stile shabby. La cucina sincera e creativa, i piatti preparati con cura e serviti con garbo e gentilezza. Tutto al femminile lo staff del locale. Il menù cambia ogni mese in base alla stagionalità. Piatti tradizionali e proposte creative, negli antipasti, oltre ai classici piatti piemontesi, il vitello tonnato, l’insalata russa, la battuta di Fassone, troviamo il flan di porcini con la salsa ai peperoni e l’uovo pochè con salsa teriyaki (da 10 a 17 €). Tra i primi il passatello romagnolo con ciuffi di calamari e il risotto alla zucca con crema di gorgonzola e nocciole, sempre presenti i tradizionali agnolotti del plin con sugo d’arrosto (dai 12 ai 14 euro). Nei secondi di carne il gustoso carré di agnello, la tagliata con salsa della casa (una sorpresa!) e un invitante polpo arrosto su crema di cavolfiore viola. Da gustare la selezione del sushi piemontese made in Asti “Tutti d’accordo” con 24 pezzi misti di maki (involtini di sushi) abbinati con la carne cruda di Fassona e aromi del territorio (30 €). Dolci: la torta soffice di cioccolato e nocciola, la panna cotta al caramello e l’intramontabile bonet (dai 6 ai 7 euro). Carta dei vini selezionata con proposte del territorio.

Geppy's Bistrot

Nel cuore di Ventimiglia, a pochi passi dalla stazione, Geppy’s Bistrot è un indirizzo raccolto e piacevole, con arredi moderni ed eleganti che creano un’atmosfera calda e accogliente. La cucina affonda le radici nel territorio ma si apre a spunti creativi, con grande attenzione al pesce freschissimo e a preparazioni originali. A pranzo è molto frequentato per la proposta più semplice e veloce, mentre la sera il menù si fa più ricercato, spesso accompagnato da buona musica. Tra gli antipasti (13-16 €) spiccano il Brandacujun di stocco, il polpo scottato con crema di patate e le acciughe ripiene. Nei primi (14-18 €) ravioli di carne fatti in casa e candele di spaghetti aglio, olio e peperoncino con bottarga. Nei secondi (14-20 €) dominano il mare con frittura di calamari e gamberi, grigliata di pesce con verdure e filetto di orata al forno. Non mancano proposte di carne come il vitello tonnato alla piemontese e la tagliata con patate al forno. Per chiudere, i dolci dello chef: dalla delizia di cachi e pistacchio alla torta Sacher. Ottimo il rapporto qualità-prezzo, con servizio attento e mai invadente. La carta dei vini è ampia e ben fornita, con etichette locali e nazionali perfette per accompagnare ogni piatto. Prenotazione consigliata.

La locanda dell’Angelo

Grazie alla passione di Tommy Agnoli e Sabrina Vezzolla, nel novembre 2022 questo storico locale ha riaperto. L’ambiente è elegante e curato, con tavoli distanziati e opere d’arte alle pareti. La cucina è nelle mani dello chef Davide Verdirosa, che propone piatti a base di pesce freschissimo e prodotti locali, rispettando le norme di sicurezza alimentare. I clienti possono apprezzare il sapore unico del pesce pescato, evitando pesce congelato o allevato. Due menù degustazione, il percorso di terra a 60 euro e di mare a 65 euro, offrono un’esperienza da 6 portate. I piatti cambiano ogni 40/50 giorni secondo la stagionalità. Da non perdere gli agnolotti del plin e il carré di agnello, oltre ai dolci come la Tarte Tatin. Il servizio è curato, con Tommy che consiglia i vini da una cantina ricca di etichette liguri e piemontesi. Dispone di un sito internet aggiornatissimo dove si trovano tutte le proposte del giorno della cucina e i vini della cantina.

Trattoria Salvetti

Dal 1920 la famiglia Salvetti gestisce questa storica trattoria e Clelia rappresenta la terza generazione proponendo una cucina autentica, rispettosa della tradizione e di grande qualità. All’interno in evidenza il carrello dei formaggi di Beppino Occelli vinto da Clelia nel 2023 per aver valorizzato nel suo menù i deliziosi prodotti del noto caseificio di Langa. Nelle due salette ben arredate con mobili in legno, confortevoli e nello stesso tempo eleganti, l’accoglienza è sempre gentile e cortese. Il menù degustazione (33 euro escluse le bevande) prevede un aperitivo con i gonfiotti di tuma di Paroldo e salumi nostrani, una scelta fra antipasti come il vitello tonnato all’antica maniera, la classica insalata russa, lo sformatino di verdure di stagione e infine una vera chicca, il merluzzo mantecato con patate, crema di ceci e piccola crepe di castagne. Fra i primi: i ravioli del plin e gustosi tajarin al burro d’alpeggio e nocciole. Fra i secondi diversi piatti di carni di allevatori del territorio con le verdure. In alternativa c’è sempre il carrello con gli straordinari formaggi. Dolci della tradizione, fra cui lo zabaione freddo agli amaretti. È possibile anche la degustazione dei soli primi (8 euro) o solo i secondi o i formaggi (sempre a 8 euro). Dal lunedì al venerdì è possibile pranzare con 12 euro, escluse le bevande e il dolce. Ampia carta dei vini soprattutto di cantine del territorio.