Agriturismo Maison Rosset

Nell’agriturismo Maison Rosset la simpatia e la professionalità del titolare Camillo vi faranno sentire come a casa, coccolati in un’atmosfera calda, romantica e accogliente. Al piano terreno si trovano le sale ristoro dell’agriturismo, prima utilizzate come mensa per gli operai dell’azienda agricola. Il ristorante conserva intatte le caratteristiche architettoniche dell’epoca: pavimento in pietra, soffitti a volte di mattoni a vista, camino sempre acceso in cui cuoce fumante la polenta sempre presente nelle proposte. Lo chef propone menù diversi, € 40per adulti e € 15 per ragazzi fino a 12 anni, sempre nel rispetto della stagione e delle tradizioni della valle e valorizzando i prodotti dell’azienda. Il menù fisso permette di gustare le specialità tipiche valdostane, cucinate con materie prime di produzione propria, che rendono unico ogni piatto. Da segnalare i crostini con burro miele e lardo, i paté e i flan, fra i primi polenta, gnocchi e creme di verdure e la carne salata aromatizzata al ginepro, davvero straordinaria.  Gran finale con tagliere di formaggi erborinati al finocchio e ginepro prodotti dalla stessa azienda. Non fate i bis per potervi gustare il gelato con la cioccolata calda, che insieme alla polenta con la fonduta sono indimenticabili.

Aggiornato dicembre 2025

 

Yeti Ristorante

Vicino all’arrivo della telecabina di Pila, facile da raggiungere anche con gli sci ai piedi. L’interno è molto accogliente, una grande stufa crea un’atmosfera molto suggestiva nella stagione invernale, mentre in estate si può pranzare all’aperto con una vista spettacolare sulle montagne che circondano il paese. L’attività è iniziata negli anni ‘90 dai genitori di Katia, che oggi gestisce con il marito ed altri soci il locale che comprende anche il bar e la piscina riscaldata. La cucina è improntata sui prodotti locali e su piatti tradizionali, ma anche preparazioni creative. Menù degustazione a 45 euro, con abbinamento vini a 65 euro, con un percorso di 5 portate dedicate alla Valle d’Aosta come la zuppa Valpellinentze, la scaloppa di manzo alla valdostana e la panna fatta in casa con le tegole e le castagne. Alla carta: pasta fatta in casa come i tagliolini, i ravioli del plin e gli agnolotti, ed anche piatti tipici come le crespelle valdostane e la polenta concia, tutti dai 10 ai 16 €. Ampia scelta di carni fra cui la Carbonada di cervo con polenta, la tagliata di cervo con la confettura di frutti di bosco e la pancia di maiale dai 20 ai 23 €. Un locale che abbina un ottimo rapporto qualità-prezzo con una splendida location dove rilassarsi in ogni stagione dell’anno.

aggiornato dicembre 2025

Ristorante Sant’Orso

La sala ampia e luminosa, regala un panorama incantevole in ogni stagione. Legno e pietra a vista richiamano l’atmosfera tipica di montagna, ambiente caldo e accogliente. Il menù alla carta  propone sia piatti della tradizione valdostana sia creazioni più innovative. Tra gli antipasti spiccano l’assiette di salumi valdostani con Toma di Gressoney, Fontina, miele e castagne (€20), lo sformato di patate con tofu alle erbe e salsa all’acciuga (€14) e la tartare di manzo piemontese con crema al Bleu d’Aoste, pan brioche e tuorlo marinato (€17). Nei primi, la fonduta alla valdostana con crostini di pane nero di Cogne (€16) e i tagliolini al tartufo con salsa al Taleggio e nocciole (€17). Tra i secondi, le costine di maiale in salsa BBQ con insalata di cappuccio, cumino, bacon e patate fritte (€21), la guancia di manzo brasata al Torrette (€22) e piatti di pesce, dal branzino al forno con pane aromatico, pinoli e finocchietto (€22) alle trote locali. Interessante anche il percorso di 5 Formaggi della Valle d’Aosta con confetture, miele e noci (€17). Dessert con specialità della casa (€8-9,50): dalla crema di Cogne con tegole allo strudel, fino al brownie con crema alla vaniglia e caramello salato. Menù dedicato ai bambini. La cantina valorizza etichette valdostane e birre artigianali.

Aggiornato dicembre 2025

Geppy's Bistrot

Nel cuore di Ventimiglia, a pochi passi dalla stazione, Geppy’s Bistrot è un indirizzo raccolto e piacevole, con arredi moderni ed eleganti che creano un’atmosfera calda e accogliente. La cucina affonda le radici nel territorio ma si apre a spunti creativi, con grande attenzione al pesce freschissimo e a preparazioni originali. A pranzo è molto frequentato per la proposta più semplice e veloce, mentre la sera il menù si fa più ricercato, spesso accompagnato da buona musica. Tra gli antipasti (13-16 €) spiccano il Brandacujun di stocco, il polpo scottato con crema di patate e le acciughe ripiene. Nei primi (14-18 €) ravioli di carne fatti in casa e candele di spaghetti aglio, olio e peperoncino con bottarga. Nei secondi (14-20 €) dominano il mare con frittura di calamari e gamberi, grigliata di pesce con verdure e filetto di orata al forno. Non mancano proposte di carne come il vitello tonnato alla piemontese e la tagliata con patate al forno. Per chiudere, i dolci dello chef: dalla delizia di cachi e pistacchio alla torta Sacher. Ottimo il rapporto qualità-prezzo, con servizio attento e mai invadente. La carta dei vini è ampia e ben fornita, con etichette locali e nazionali perfette per accompagnare ogni piatto. Prenotazione consigliata.

La locanda dell’Angelo

Tommy Agnoli e Sabrina Vezzolla, nel 2022 con passione hanno riaperto questo storico locale. L’ambiente è elegante e curato, tavoli ben distanziati e opere d’arte alle pareti. In cucina lo chef Davide Verdirosa propone piatti di pesce freschissimo e prodotti locali nel rispetto della stagionalità. Due i menù degustazione: percorso di terra (65 €) e di mare (70 €) da 6 portate. I piatti cambiano ogni 40-50 giorni. Negli antipasti il carciofo in tempura ripieno di patate, provola e salvia con salsa agrodolce e il polpo rosticciato su vellutata speziata di lenticchie e panna acida (18 €).  Da provare gli agnolotti al cioccolato ripieni di cervo con spuma al parmigiano e polvere di cavolo nero (18 €) e i tagliolini ai 40 tuorli con burro al tartufo e tartufo nero di Millesimo (20 €). Nei secondi la guancia di Fassona al Nebbiolo (22 €) e le mazzancolle del Mar Ligure su crema di patata dolce e zeste di limone candito (24 €). Dessert creativi come la Cornucopia, cannolo siciliano con marmellata di arance rosse, o la Sacher con namelaka al caramello e albicocca disidratata (10 €). Servizio attento, con Tommy e Sabrina che guidano anche nella scelta dei vini, da una cantina ricca di etichette liguri e piemontesi.

Aggiornato gennaio 2026

Trattoria Salvetti

Dal 1920 la famiglia Salvetti gestisce questa storica trattoria e Clelia rappresenta la terza generazione proponendo una cucina autentica, rispettosa della tradizione e di grande qualità. All’interno in evidenza il carrello dei formaggi di Beppino Occelli vinto da Clelia nel 2023 per aver valorizzato nel suo menù i deliziosi prodotti del noto caseificio di Langa. Nelle due salette ben arredate con mobili in legno, confortevoli e nello stesso tempo eleganti, l’accoglienza è sempre gentile e cortese. Il menù degustazione (33 euro escluse le bevande) prevede un aperitivo con i gonfiotti di tuma di Paroldo e salumi nostrani, una scelta fra antipasti come il vitello tonnato all’antica maniera, la classica insalata russa, lo sformatino di verdure di stagione e infine una vera chicca, il merluzzo mantecato con patate, crema di ceci e piccola crepe di castagne. Fra i primi: i ravioli del plin e gustosi tajarin al burro d’alpeggio e nocciole. Fra i secondi diversi piatti di carni di allevatori del territorio con le verdure. In alternativa c’è sempre il carrello con gli straordinari formaggi. Dolci della tradizione, fra cui lo zabaione freddo agli amaretti. È possibile anche la degustazione dei soli primi (8 euro) o solo i secondi o i formaggi (sempre a 8 euro). Dal lunedì al venerdì è possibile pranzare con 12 euro, escluse le bevande e il dolce. Ampia carta dei vini soprattutto di cantine del territorio.

Locanda Santa Rosalia

La locanda è in aperta campagna e con una vista impagabile sul Monviso. Una cascina ristrutturata mantenendo l’impronta contadina, accogliente e con confortevoli camere. Nella bella sala c’è un grande camino, i mattoni a vista e arredamento in legno. Loredana si dedica ad una cucina di tradizione, piatti preparati al momento con prodotti dell’orto coltivato da Matteo, che cura la sala. Il menù cambia a seconda della stagione. Fra gli antipasti i classici della cucina piemontese dal vitello tonnato alle acciughe al verde, al carpaccio di carne all’albese e il tagliere di salumi (dai 5 ai 7 euro). Fra i primi una menzione per gli agnolotti al burro d’alpeggio e salvia dal gusto delizioso. Altrettanto squisiti gli gnocchi di patate con burro e gorgonzola, il risotto con i funghi (dai 7 ai 10 euro). Fra i secondi carni del territorio, come la costata di Fassone piemontese, (5 Euro/hg), coniglio all’Arneis o pollo alla cacciatora con i contorni dell’orto (dagli 8 ai 9 euro). In alternativa proposti i formaggi delle diverse vallate, dal Castelmagno alla toma (dai 3 ai 7 euro). Dolci della casa come il delizioso bonet o la panna cotta (dai 4 ai 6 euro) Buona scelta di vini del territorio con le etichette più prestigiose. Un ottimo rapporto qualità-prezzo e l’accoglienza cortese rendono questo luogo molto apprezzato in ogni stagione dell’anno dalla clientela locale e dai turisti.

Osteria della Salute

Nel centro di Riva Ligure proprio nella Piazza G. Matteotti, si trova l’Osteria della Salute, luogo ideale dove gustare una buona e schietta cucina di mare a prezzi onesti con la giusta quantità. Accoglienza amichevole e servizio rapido. All’esterno nella bella stagione grande dehor per mangiare fuori a pranzo e a cena, all’interno arredamento rustico con oggetti in rame e molto peperoncino. Nel menù alla carta, con forte ispirazione marinara, negli antipasti troviamo la tartare di tonno con la burrata, il brandacujun (stoccafisso accomodato con patate, pinoli e olio), le cozze alla marinara e le acciughe impanate (dai 7 ai 10 euro) oppure la parmigiana di melanzane ( 6,5 euro) Nei primi citiamo i classici spaghetti alle vongole e pomodorini al vapore o con bottarga e mollica abbrustolita oppure le trenette fatte in casa con tentacoli di calamaro, trombette e burrata ( dai 9 ai 12 euro). Nei secondi ampia scelta tra la tipica frittura di calamari, paranza e verdure e lo stoccafisso alla ligure o la scottata di tonno e il millefoglie di baccalà, oppure per chi preferisce la carne, il coniglio con le olive della tradizione del ponente ligure (tutti i secondi dai 10 ai 12 euro). I primi e i secondi vengono portati in tavola nelle classiche padella della cottura, metodo pratico in quanto dà la possibilità a tutti di assaggiare le varie portate e assicura quella sensazione di cucina casalinga e alla buona di cui a volte sentiamo il bisogno.

Boma Ristorante Caffè

Locale elegante e confortevole, splendida location sul porticciolo turistico di Varazze, il ristorante dei fratelli Patanè propone una cucina basata soprattutto sul pesce locale con ricette tradizionali liguri con qualche spunto creativo. Lo chef Alessandro e il fratello Giovanni, esperto sommelier, sono anche docenti di corsi e laboratori del gusto e, con il loro staff, offrono un ricco menù nel quale ogni giorno, a seconda del pescato locale, si aggiungono piatti gustosi e interessanti. Sempre tre i menù degustazione presenti: i sapori di Liguria a 38 Euro, i sapori del mare a 42 Euro e il menù gourmet a 60 Euro, escluse le bevande. Alla carta vi suggeriamo tra gli antipasti il tentacolo di polpo glassato agli agrumi con patate, carote e quenelle di giardiniera fatta in casa (18 euro) e lo zemino alla genovese: seppia rosticciata con salsa di bietole novelle, crema di ceci, ceci croccanti e crumble di focaccia (20 euro). Nei primi da assaggiare tra gli altri: la tagliatella fatta in casa ripiena di pescato di scoglio, sfoglia al nero di seppia e salsa di pomodoro con spadellata di pesce spada e melanzane fritte (20 euro) oppre la crespella con farcia di baccalà norvegese dissalato e porri di Cervere con crema di funghi cardoncelli e castagne al miele(18 euro) Nei secondi l’immancabile fritto misto del golfo (25 euro) e le acciughe ripiene alla genovese in frittura (18 euro), oppure si possono gustare la rana pescatrice vestita di lardo pancettato con vellutata di fagioli cannellini e carciofi impanati (25 Euro) e il tataki di tonno pinna gialla con salsa al vino rosso, crema di sedano rapa ed marmellata di chinotto di Savona (25 euro). Sempre presenti anche piatti a base di carne o vegetariani come la millefoglie di zucca mantovana, provola affumicata e pane carasau su crema di funghi e cramble di amaretto. Ampia scelta di dolci con ingredienti presidi slow food del territorio, presenti anche nei gelati e nei sorbetti preparati dallo chef.  Nell’interessante carta dei vini  presenti quelli  del territorio e cantine nazionali e d’oltralpe, con pregiate etichette di bollicine.

 

Dessì Restaurant

Sempre molto consigliata la sosta nel locale in darsena a Savona di Alessandro Dessì e Fernanda con la figlia . Molto piacevole l’ambiente circostante, ricco di proposte gastronomiche e centro della movida cittadina. La cucina dello chef è particolarmente curata e creativa e l’accoglienza è garantita da Fernanda e la figlia che in sala consigliano i clienti con cortesia e professionalità. La carta propone piatti della tradizione ligure, ma con un tocco molto personale che li rende particolari e più interessanti. Negli antipasti si possono gustare il brandacujun, ricetta tipica ligure di stoccafisso con patate, olio e aglio, viene servito accompagnato con una composta di mirto, ispirata alla Sardegna, terra d’origine dello chef, con della panissa e delle olive taggiasche, oppure il calamaro ripieno di “cima alla genovese”, il suo fondo al nero di seppia, polenta e spuma parmentier(entrambi a 16 euro)o anche la crema di ceci, cotiche, frutto della passione, bacche di goji e porro croccante (14 euro).Tra i primi citiamo i ravioli al plin al cacao ripieni di fonduta, nocciola piemonte igp e tartufo nero (21 euro) oppure i tagliolini ai 30 tuorli con acciuga, cime di rapa, prescinseua e crumble di focaccia (17 euro) o ancora il gnocchetto di patate con gambero viola, carciofi e aria di chinotto (25 euro) Nei secondi vi invitiamo ad assaggiare le “leitùghe pinn-e in broddu” (lattughe ripiene di gallinella cotte nel loro fumetto di pesce) preparazione tradizionale del ponente ligure (19 euro), e il rombo chiodato, cavolfiore, mela impanata, arachidi salate e riduzione al vin brulé (25 euro). Dolci deliziosi della casa così come il pane e la focaccia, particolare quella al nero di seppia. Squisita anche la piccola pasticceria, servita con il caffè. Curata la carta dei vini, con molte etichette del territorio e buona scelta di bollicine.