Le Teste di Rapa

Nel centro storico, un ristorante dal nome insolito, con ambiente luminoso e accogliente e arredamento in stile shabby. La cucina sincera e creativa, i piatti preparati con cura e serviti con garbo e gentilezza. utto al femminile lo staff del locale. Il menù cambia ogni mese in base alla stagionalità. Piatti tradizionali e proposte creative, negli antipasti, oltre ai classici piatti piemontesi, il vitello  tonnato, l’insalata russa, la battuta di Fassone, troviamo il flan di porcini con la salsa ai peperoni e l’uovo pochè con salsa teriyaki (da 10 a 17 €). Tra i primi il passatello romagnolo con ciuffi di calamari e il risotto alla zucca con crema di gorgonzola e nocciole, sempre presenti i tradizionali agnolotti del plin con sugo d’arrosto (dai 12 ai 14 euro). Nei secondi di carne il gustoso carré di agnello, la tagliata con salsa della casa (una sorpresa!) e un invitante polpo arrosto su crema di cavolfiore viola. Da gustare la selezione del sushi piemontese made in Asti “Tutti d’accordo” con 24 pezzi misti di maki (involtini di sushi) abbinati con la carne cruda di Fassona e aromi del territorio (30 €). Dolci: la torta soffice di cioccolato e nocciola, la panna cotta al caramello e l’intramontabile bonet (dai 6 ai 7 euro). Carta dei vini selezionata con proposte del territorio.

Locanda Roma

All’inizio del centro storico del paese si trova questo locale con sale accoglienti ed ampie vetrate affacciate sulle circostanti colline. L’attività è gestita dalla Famiglia Salis da moltissimi anni, con la regia di mamma Lina, cuoca esperta, ed i suoi tre figli, Massimo, lo chef e Lorenzo e Loredana, che si occupano della sala. Il menù alla carta comprende i grandi piatti della tradizione piemontese, cucinati alla perfezione, come gli antipasti misti, caldi e freddi, I primi sono imperdibili, sia i tajarin con il ragù di carne e sia gli agnolotti del plin con il sugo d’arrosto o, volendo con burro e lavanda, serviti in una caratteristica “Burnia” di vetro. Fra i secondi un’altra tipicità: il fritto misto alla piemontese, sia salato che dolce, da non lasciarsi sfuggire. Anche arrosti di maiale o di vitello, e il bollito, sempre gustosi ed invitanti grazie alla qualità superiore delle carni degli allevamenti del territorio. Anche i dolci sono irrinunciabili, oltre ai classici bonet, torta di nocciole, meringata,
vengono serviti dei mini-bicchierini molto invitanti semifreddi ai vari gusti, pistacchio, nocciola, fragola, crema, per finire con dolcezza il pranzo o la cena. il menù degustazione a 40 Euro e comprende 6 antipasti, 2 primi, 3 secondi, con acqua, caffè, vino della casa e amaro.

Aggiornato gennaio 2026

Locanda Zi’ Pepe’

Inaugurata nel 2024, si è affermata subito come un indirizzo di rilievo nel panorama cuneese, grazie anche alle deliziose e originali tartare di crudo. Gestita dallo chef Giuseppe Colletti, celebre per la sua esperienza trascorsa in rinomati ristoranti londinesi e soprannominato “chef delle star” perché tra i suoi clienti: Tom Hanks, Naomi Campbell, José Mourinho, Barack Obama. Lo chef ha scelto San Chiaffredo, dove ha vissuto per oltre 20 anni la moglie, Antonella, per offrire un ambiente accogliente, dove lo stile dello chef e la qualità del servizio della moglie rendono l’atmosfera autenticamente conviviale. La cucina unisce la tradizione ligure con la creatività piemontese, proponendo piatti a base di pesce, ma non solo. I migliori prodotti piemontesi con eccellenze liguri come olio extravergine, olive taggiasche, pesto di Pra’, oltre ai vini Pigato e Vermentino di Ortovero. I menù stagionali presentano piatti vivaci e colorati, spesso a base di pesce accompagnati da germogli, fiori e frutta di stagione, da citare la cruda con germogli di nasturzio, barbabietola e piselli. Ottimo rapporto qualità-prezzo alla carta si spendono 30/40 euro. Aperto inizialmente solo a cena, ora propone anche un interessante menù degustazione a 29 € a pranzo la domenica.

Antica locanda Il Duca Bianco

Il ristorante si trova all’interno di un elegante palazzina vicino al centro del paese. L’interno è luminoso, ampio, con arredi moderni, d’estate si può pranzare nel delizioso piccolo giardino o  all’esterno sulla terrazza ben ombreggiata. Al piano superiore disponibili camere con splendida vista sulle colline. La cucina dello chef Vito Nolè è una garanzia di qualità per i prodotti di eccellenza che usa da sempre e per la sua bravura nel preparare piatti della tradizione piemontese con un tocco essenziale di creatività. Si inizia dagli antipasti che da soli meritano la sosta come il vitello tonnato come da ricetta originale langarola, la lingua in salsa verde e i peperoni con la bagna cauda, sformatini di verdure di stagione. I primi tutti deliziosi dai ravioli d’asino, gli gnocchi ai  formaggi con il tartufo o con la fonduta, i tajarin con ragù di cinghiale e i tipici agnolotti del plin. Assolutamente imperdibile il favoloso brasato al barolo. Ottimi dolci come il bunet della nonna e il tortino di nocciole. L’accoglienza è garantita dal personale gentile e sorridente. Ottimo rapporto qualità prezzo, menù degustazione completo a 40 euro. In cantina interessanti etichette delle  colline circostanti, dove dominano il Barbera e il Moscato, ed anche un gradevole Gamba di Pernice, raro vitigno a bacca rossa che ha ottenuto dal 2011 la Doc con il nome di Calosso.

Aggiornato gennaio 2026

Osteria San Marco

Dal 2015 lo chef pugliese Claudio Panebianco, affiancato dalla sorella Mariarosa in sala, guida l’osteria di via San Marco a Chivasso, che ha abbandonato lo storico nome “Del Monferrato” per assumere quello della via. L’ambiente, accogliente e ricco di storia, propone oggi una cucina moderna che fonde tradizione piemontese e radici pugliesi, con incursioni internazionali. Piatti  preparati al momento con ingredienti freschi, acquistati quotidianamente, e l’olio extravergine prodotto nei terreni di famiglia caratterizzano l’offerta. Tra gli antipasti figurano carne cruda con maionese alla bagna cauda,  alici marinate con crema di fave e strudel di verdure con curcuma. Le paste fresche fatte in casa sono il punto di forza: agnolotti di ossobuco al burro di nocciola, pici  cacio e pepe e i paccheri al ragù di pesce, tra i più apprezzati. Nei secondi, medaglione di vitello, tagliata, baccalà con verdure e pescato del giorno. I dolci seguono le stagioni e la creatività dello  chef. Due i menu degustazione: carne a 40 €e pesce a 45; alla carta i prezzi salgono ma restano competitivi. La cantina spazia dal Piemonte alla Puglia, con qualche bollicina francese. Nascosto  rispetto al passeggio principale, il locale è oggi un riferimento per chi cerca sapori autentici e un servizio familiare.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante Santa Marta

A Mazzè, a pochi passi dal castello, oggi non visitabile, il ristorante di Marinella Toscani e della figlia Ilaria Lauricella trova spazio in una ex chiesa sconsacrata dedicata a Santa Marta. Una ristrutturazione accurata ha mantenuto le volte in mattoni e l’altare, integrando elementi moderni e di design. Tre sale distribuite su due piani offrono ambienti eleganti e intimi, con dettagli floreali e tavoli apparecchiati con cura. La cucina di Marinella rivisita la tradizione canavesana con prodotti stagionali e del territorio. Il menu degustazione (39 euro) propone vitello tonnato senza
maionese o cipolla di Andezeno caramellata, quadrotti di pasta fresca al gorgonzola e noci, guance di vitello al Nebbiolo o caprino fondente con frutta e frutta secca, e un dolce a scelta. Alla carta figurano gnocchi con spugnole e piantaggine, plin ai tre arrosti, la leccia mediterranea con coulis di mandarino e verdure brasate e la tradizionale finanziera. Tra i dessert spiccano tarte-tatin, torta di nocciole, tortino al cioccolato e il semifreddo al gorgonzola con salsa all’arancia. In cucina Marinella è affiancata da Matteo Esposito, mentre in sala Ilaria, sommelier, guida gli ospiti con professionalità. La cantina offre etichette locali, bollicine e vini italiani ed esteri.

Aggiornato gennaio 2026

Locanda del Sole

A due passi dal centro storico e dalla stazione, la Locanda accoglie i clienti dal 2007 in via Roma, dopo l’apertura originaria nel 1988. Il ristorante è un punto di riferimento per chi cerca la cucina piemontese tradizionale, preparata con prodotti locali e di stagione. A pranzo è disponibile un menu con pasta fresca e un piatto a scelta tra quattro antipasti e quattro secondi a 17 euro. Tra le specialità spiccano gli agnolotti alle tre carni, preparati quotidianamente, insieme a lasagne, cannelloni e gnocchi. Il menu degustazione a 35 € propone carne cruda con Castelmagno, vitello tonnato con salsa antica, quiche di verdure, ravioli del plin al burro Occelli, arrosto della vena e bonet al mou. Alla carta si trovano piatti come gnocchi al ragù bianco di coniglio, risotto con asparagi e guanciale, cappello del prete e stinco d’agnello alla birra. Tra i dessert, torta di nocciole, tiramisù e zuppetta di frutta. La cucina è affidata agli chef Sara Buzio e Luca Gamba, che insieme alla madre Daniela, storica titolare e responsabile della sala, guidano anche l’attività di catering. Il locale unisce interni eleganti e accoglienti, una veranda immersa nel verde e un servizio attento e familiare.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante San Genesio

È un riferimento per una cucina raffinata che fonde innovazione e tradizione locale. La posizione panoramica sulle colline torinesi crea un’atmosfera suggestiva, ideale per un pranzo informale o una cena romantica. Gli interni, luminosi ed eleganti, privilegiano sobrietà e comfort, mentre veranda e terrazza regalano una vista mozzafiato. L’accoglienza è curata da Simone Capello, esperto nella selezione dei vini, la carta propone etichette italiane e francesi, con particolare attenzione alle bollicine, a prezzi accessibili. Il servizio è attento ma non formale, per un clima rilassato. Lo chef Gianni Spegis propone un menù che alterna rivisitazioni di classici piemontesi e piatti innovativi. Tra gli antipasti, acciughe al verde, battuta al coltello e vitello tonnato convivono con creazioni come il polpo arrostito in Takoyaki. I primi spaziano dal Carnaroli di Baraggia con toma, saba di fichi e scalogno confit agli agnolotti della nonna ai tre arrosti. Nei secondi, spiccano il sottofiletto in grissinopoli e la Finanziera con creste di gallo e Marsala. I dolci seguono la stagionalità, come il tortino tiepido con zabajone alla Malvasia o la torta di nocciola. Il rapporto qualità-prezzo è eccellente: il menù degustazione (80€, vini esclusi) offre un percorso completo.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante Giachino 

Nel cuore di Chivasso, il ristorante accoglie in un’atmosfera moderna e calda, con cucina a vista, legno e mattoni, fotografie d’epoca.La storia del locale è profondamente legata alla famiglia Giachino, giunta alla quarta generazione. Nel 2016, dopo dieci anni trascorsi a Murisengo, Gian Luigi e suo figlio Alessandro hanno riaperto qui, portando con sé la loro esperienza e passione: il primo in cucina, il secondo specializzato in pasticceria e prodotti lievitati.La proposta unisce tradizione piemontese e creatività. A pranzo si scelgono tre menù (leggero, di lavoro o degustazione da 16-20€, con vino o acqua). Tra le specialità: insalata di fichi con mousse di caprino, carpione della casa, tajarin ai 40 tuorli, agnolotti ai tre brasati e il bollito di guancia di vitello. Non mancano piatti di pesce, hamburger di carni pregiate e lumache alla bourguignonne. Alessandro firma pizze e focacce con impasti speciali, come la “Mica pizza e fichi”.I dolci, tutti fatti in casa, spaziano dai classici come il bonet e la torta di nocciole a delizie più originali come la crème brûlée al frutto della passione. L’eccellenza di Gian Luigi è testimoniata dal premio “Il Nocciolino d’oro” e dalla sua menzione nella storica “Guida dei Ristoranti della Tavolozza” già nel 1992.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante Les Fleurs

Tiziano e Nathalie vi accolgono con grande gentilezza, simpatia e professionalità nel loro ristorante sulla strada di Pila a 12 km da Aosta, con cucina tradizionale e con un tocco di creatività assolutamente prelibata. Il menù cambia spesso seguendo la stagionalità e la cantina è rappresentata da poche, ma eccellenti etichette soprattutto del territorio. Ideale sia per un pranzo veloce o una cena in coppia o con amici e bambini, dall’interno del ristorante si può ammirare la vista sulla città di Aosta. Sembrerà di esser in aereo! In inverno si possono trovare le zuppe di funghi, patate e segale invernali o per iniziare i piatti tipici della tradizione valdostana come le crespelle farcite con Fontina D.O.P. e prosciutto cotto, gratinate al forno. Ricca la scelta di primi piatti, mai banali, dai ravioli di cinghiale al tortellone di zucca, alla tagliatella fresche all’uovo servite con crema di ceci, dadolata di guanciale e spolverata di Rosmarino. Tra i secondi piatti, tutti accompagnati da contorno di stagione da segnalare la tagliata di Fassone servita con composta di mele Renette, salsa piccante e salsa al pepe verde servita in un piatto che è stato realizzato da un artigiano locale. Previsti menù per bambini e possibilità in estate di mangiare nel dehors sia a pranzo che a cena.

Aggiornato dicembre 2025