Locanda Santa Rosalia

La locanda è in aperta campagna e con una vista impagabile sul Monviso. Una cascina ristrutturata mantenendo l’impronta contadina, accogliente e con confortevoli camere. Nella bella sala c’è un grande camino, i mattoni a vista e arredamento in legno. Loredana si dedica ad una cucina di tradizione, piatti preparati al momento con prodotti dell’orto coltivato da Matteo, che cura la sala. Il menù cambia a seconda della stagione. Fra gli antipasti i classici della cucina piemontese dal vitello tonnato alle acciughe al verde, al carpaccio di carne all’albese e il tagliere di salumi (dai 5 ai 7 euro). Fra i primi una menzione per gli agnolotti al burro d’alpeggio e salvia dal gusto delizioso. Altrettanto squisiti gli gnocchi di patate con burro e gorgonzola, il risotto con i funghi (dai 7 ai 10 euro). Fra i secondi carni del territorio, come la costata di Fassone piemontese, (5 Euro/hg), coniglio all’Arneis o pollo alla cacciatora con i contorni dell’orto (dagli 8 ai 9 euro). In alternativa proposti i formaggi delle diverse vallate, dal Castelmagno alla toma (dai 3 ai 7 euro). Dolci della casa come il delizioso bonet o la panna cotta (dai 4 ai 6 euro) Buona scelta di vini del territorio con le etichette più prestigiose. Un ottimo rapporto qualità-prezzo e l’accoglienza cortese rendono questo luogo molto apprezzato in ogni stagione dell’anno dalla clientela locale e dai turisti.

Osteria della Salute

Nel centro di Riva Ligure proprio nella Piazza G. Matteotti, si trova l’Osteria della Salute, luogo ideale dove gustare una buona e schietta cucina di mare a prezzi onesti con la giusta quantità. Accoglienza amichevole e servizio rapido. All’esterno nella bella stagione grande dehor per mangiare fuori a pranzo e a cena, all’interno arredamento rustico con oggetti in rame e molto peperoncino. Nel menù alla carta, con forte ispirazione marinara, negli antipasti troviamo la tartare di tonno con la burrata, il brandacujun (stoccafisso accomodato con patate, pinoli e olio), le cozze alla marinara e le acciughe impanate (dai 7 ai 10 euro) oppure la parmigiana di melanzane ( 6,5 euro) Nei primi citiamo i classici spaghetti alle vongole e pomodorini al vapore o con bottarga e mollica abbrustolita oppure le trenette fatte in casa con tentacoli di calamaro, trombette e burrata ( dai 9 ai 12 euro). Nei secondi ampia scelta tra la tipica frittura di calamari, paranza e verdure e lo stoccafisso alla ligure o la scottata di tonno e il millefoglie di baccalà, oppure per chi preferisce la carne, il coniglio con le olive della tradizione del ponente ligure (tutti i secondi dai 10 ai 12 euro). I primi e i secondi vengono portati in tavola nelle classiche padella della cottura, metodo pratico in quanto dà la possibilità a tutti di assaggiare le varie portate e assicura quella sensazione di cucina casalinga e alla buona di cui a volte sentiamo il bisogno.

Ristorante 4 Ciance

Il locale si trova nel centro storico della città, nell’isola pedonale che negli ultimi anni ha visto nascere nuovi locali, con ampi dehors, wine bar ed enoteche, che nei fine settimana diventano il fulcro della movida cuneese. Il ristorante ha due belle e ampie sale, una con soffitto a volte a mattoni e l’altra con cassettoni in legno che creano subito un ambiente elegante e raccolto.Nella bella stagione si può pranzare nello spazio esterno. Il servizio è accurato e gestito con grande professionalità da Gloria.Sono proposti due menù degustazione entrambi a 45 euro: il primo “di Terra” inizia con un amuse-bouche, prosegue con la carne cruda e  il vitello tonnato, a seguire  le tagliatelle verdi al ragù di salsiccia e vitello e come secondo il brasato di vitello al nebbiolo, si conclude con un dolce a scelta dalla carta. Il secondo menù degustazione “4 ciance” prevede sempre l’amuse-bouche, come antipasto propone il barbajuan di seirass e carciofi con bietoline e zabaione salato, come primo i plin di prosciutto crudo e mortadella, riduzione di prosciutto crudo e besciamella al parmigiano e a seguire la tagliata di vitello e salsa al marsala, e infine il dolce a scelta. Alla  carta troviamo specialità anche di pesce, come il polpo scottato, cremoso di patata, paprika affumicata e crema di peperoni oppure le chiocciole dell’Azienda agricola Paolo Bove fondo bruno, sedano rapa e tartufo nero. Dolci interessanti come il riso al latte, lamponi, cioccolato bianco e cocco e i sorbetti preparati dagli chef.Buona scelta di vini con un’accurata selezione di etichette del territorio e non solo, con  particolare attenzione alle bollicine.

Osteria senza fretta

L’Osteria si trova nel centro storico, nella “via dei ristoranti”; l’ambiente è raccolto e curato, volte con mattoni a vista, arredamento semplice, ma elegante. Atmosfera tranquilla e accoglienza garantita da Marco Bertorello, che consiglia i vini e i piatti preparati con passione dalla moglie, Daniela Marchisio.Nel menù alla carta si possono gustare gli antipasti come il tortino di carciofi e ricotta, con fonduta di toma Famù, zabaione salato e chips di topinambour (16.00 euro) oppure “Nuda e cruda” ossia la carne cruda di fassone, granella di nocciole Piemonte IGP e mousse di burro (15.00euro). Nei primi c’è la “Scaldacuore” :zuppa rustica di cipolle, brodo di pollo Felice e burro, con crostini del nostro pane, gratinati con Parmigiano 30 mesi (14.50 euro) e gli immancabili ravioli del plin ai tre arrosti  e anche le tagliatelle fatte a mano, con pesto di noci e crema di spinaci freschi (entrambi 16.50 euro). Tra i secondi citiamo il tenerone di fassone de La Granda brasato al Barbaresco DOCG (17 euro) e  il filetto di trota salmonata  spadellato al Gin Bordiga, erbe aromatiche e pepe (17 euro). Sempre presenti piatti vegetariani e vegani come le polpettine vegetariane di ceci, lenticchie, verdure e spezie, con salsa allo yogurt e coriandolo. Irrinunciabili i dolci della chef come la New York cheesecake al cioccolato bianco e vaniglia, con kiwi fresco, salsa ai kiwi e coulis di cachi (9.00 euro) e il tortino al cioccolato fondente con gelato alla vaniglia naturale e pere madernassa al miele (9.00 euro). La cucina è basata su prodotti biologici del territorio. Buona scelta di vini, con prevalenza di etichette piemontesi. Ottimo rapporto qualità- prezzo. A disposizione 6 belle camere, moderne e confortevoli, per qualche giorno di vacanza.

Boma Ristorante Caffè

Locale elegante e confortevole, splendida location sul porticciolo turistico di Varazze, il ristorante dei fratelli Patanè propone una cucina basata soprattutto sul pesce locale con ricette tradizionali liguri con qualche spunto creativo. Lo chef Alessandro e il fratello Giovanni, esperto sommelier, sono anche docenti di corsi e laboratori del gusto e, con il loro staff, offrono un ricco menù nel quale ogni giorno, a seconda del pescato locale, si aggiungono piatti gustosi e interessanti. Sempre tre i menù degustazione presenti: i sapori di Liguria a 38 Euro, i sapori del mare a 42 Euro e il menù gourmet a 60 Euro, escluse le bevande. Alla carta vi suggeriamo tra gli antipasti il tentacolo di polpo glassato agli agrumi con patate, carote e quenelle di giardiniera fatta in casa (18 euro) e lo zemino alla genovese: seppia rosticciata con salsa di bietole novelle, crema di ceci, ceci croccanti e crumble di focaccia (20 euro). Nei primi da assaggiare tra gli altri: la tagliatella fatta in casa ripiena di pescato di scoglio, sfoglia al nero di seppia e salsa di pomodoro con spadellata di pesce spada e melanzane fritte (20 euro) oppre la crespella con farcia di baccalà norvegese dissalato e porri di Cervere con crema di funghi cardoncelli e castagne al miele(18 euro) Nei secondi l’immancabile fritto misto del golfo (25 euro) e le acciughe ripiene alla genovese in frittura (18 euro), oppure si possono gustare la rana pescatrice vestita di lardo pancettato con vellutata di fagioli cannellini e carciofi impanati (25 Euro) e il tataki di tonno pinna gialla con salsa al vino rosso, crema di sedano rapa ed marmellata di chinotto di Savona (25 euro). Sempre presenti anche piatti a base di carne o vegetariani come la millefoglie di zucca mantovana, provola affumicata e pane carasau su crema di funghi e cramble di amaretto. Ampia scelta di dolci con ingredienti presidi slow food del territorio, presenti anche nei gelati e nei sorbetti preparati dallo chef.  Nell’interessante carta dei vini  presenti quelli  del territorio e cantine nazionali e d’oltralpe, con pregiate etichette di bollicine.

 

Dessì Restaurant

Sempre molto consigliata la sosta nel locale in darsena a Savona di Alessandro Dessì e Fernanda con la figlia . Molto piacevole l’ambiente circostante, ricco di proposte gastronomiche e centro della movida cittadina. La cucina dello chef è particolarmente curata e creativa e l’accoglienza è garantita da Fernanda e la figlia che in sala consigliano i clienti con cortesia e professionalità. La carta propone piatti della tradizione ligure, ma con un tocco molto personale che li rende particolari e più interessanti. Negli antipasti si possono gustare il brandacujun, ricetta tipica ligure di stoccafisso con patate, olio e aglio, viene servito accompagnato con una composta di mirto, ispirata alla Sardegna, terra d’origine dello chef, con della panissa e delle olive taggiasche, oppure il calamaro ripieno di “cima alla genovese”, il suo fondo al nero di seppia, polenta e spuma parmentier(entrambi a 16 euro)o anche la crema di ceci, cotiche, frutto della passione, bacche di goji e porro croccante (14 euro).Tra i primi citiamo i ravioli al plin al cacao ripieni di fonduta, nocciola piemonte igp e tartufo nero (21 euro) oppure i tagliolini ai 30 tuorli con acciuga, cime di rapa, prescinseua e crumble di focaccia (17 euro) o ancora il gnocchetto di patate con gambero viola, carciofi e aria di chinotto (25 euro) Nei secondi vi invitiamo ad assaggiare le “leitùghe pinn-e in broddu” (lattughe ripiene di gallinella cotte nel loro fumetto di pesce) preparazione tradizionale del ponente ligure (19 euro), e il rombo chiodato, cavolfiore, mela impanata, arachidi salate e riduzione al vin brulé (25 euro). Dolci deliziosi della casa così come il pane e la focaccia, particolare quella al nero di seppia. Squisita anche la piccola pasticceria, servita con il caffè. Curata la carta dei vini, con molte etichette del territorio e buona scelta di bollicine.

Casa Buono

Il ristorante di Antonio Buono e della moglie Valentina è stato premiato nel 2023 con la stella della prestigiosa guida Michelin. Ampiamente meritata per l’altissima qualità dei prodotti, molti provenienti dall’orto di famiglia e dai fornitori di fiducia. L’ambiente è moderno e raffinato con cucina a vista. Grazie anche alla sua esperienza importante con il pluristellato Mauro Colagreco, ha creato un proprio stile e una propria filosofia di cucina. Il menù cambia ogni giorno proprio perchè dipende da ciò che è disponibile al momento. Due i menù proposti: Mare e orto a 100 euro e Mare, orto e terra a 125 euro, bevande escluse, composto da quattro snack di benvenuto, due antipasti, un primo, un secondo, pre-dessert, dessert e pasticceria finale. In questo periodo alcuni piatti sono la tartare di dentice, uova di trota e colatura di alici, il battito di gambero rosso di Sanremo con crema e perle di aringa, gli gnocchi di capasanta con broccoli e seppia. Formaggi di alpeggio della valle Roya. Per finire in dolcezza, il topinambur di cioccolato bianco, mou e mandorla, lo spumone all’acqua di fiori d’arancio e la madeleine calda con crema di limone dello chef. Un’esperienza gustativa di grande livello che vi farà apprezzare i prodotti di un territorio ricco e proposti con abilità e creatività.

Hostaria Besugo

In Calata Cuneo, zona affascinante della città, Alessandra e Marco, i simpatici titolari, propongono una cucina genuina, legata al territorio e alla stagionalità. Oltre al dehors sul porto, dispone di sale interne moderne con muri in pietra e soffitti a volta. Il forno a vista mostra i pizzaioli mentre sfornano focacce, pinse e farinate, sia a pranzo che a cena. Si possono assaggiare vere delizie come la pinsa con fiori di zucca, acciughe e burrata e una grande varietà di pizze dai nomi curiosi. Fra gli antipasti molti piatti liguri come la panissa, le frittelle di baccalà, le polpette di Brandacujun, l’insalata di polpo, i carciofi e le acciughe fritte, le tartare di pesce freschissimo (da 7 a 18 €). Fra i primi le paste fresche fatte in casa come pansoti al sugo di noci, gnocchi al ragù di polpo, trenette al pesto servite in una cialda di parmigiano (da 14 a 18 €). Da provare la Buridda (zuppa di pesce) e lo zimino di seppie con i fagioli Tra i secondi fritture e grigliate di pesce fresco, seppie spadellate, tataki di tonno in crosta di sesamo (da 14 a 24 €). Proposte di carne come le rostelle o il filetto di Angus. Buona scelta di dolci: la stroscia servita con una delicata crema al mascarpone e una squisita meringata. Buona scelta di vini con particolare attenzione ai vini del territorio. Il servizio è attento e cordiale come curata anche la presentazione dei piatti. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Trattoria del mare Il PesceMatto

Nel borgo Prino di Porto Maurizio, con le caratteristiche case color pastello affacciate sul mare, troviamo questa trattoria, che offre una cucina di pesce genuina e gustosa. L’accoglienza del patron Massimo è sempre cordiale e gentile. Nel simpatico menù, che ha la forma di un giornale, troviamo le descrizioni dei piatti, qualche gioco per divertire i bambini e alcune curiosità del territorio. Il menù degustazione è composto da 5 antipasti, 1 primo, 2 secondi, il dessert, il vino della casa, acqua e caffè a 38,00 €. Tra gli antipasti citiamo la tartare di tonno e burrata condita con olio Chin’oro, olio di olive taggiasche lavorato con il chinotto di Savona (10 €) e il polpo con patate e composta di cipolle di Tropea (12 €). Nei primi di pasta fresca preparata dallo chef troviamo le linguine della Regina con un misto mare e una leggera gratinatura (15 €), le mezze maniche con polpa di baccalà e burrata (13 €) e gli gnocchi della casa con ragù di polpo (13,50 €) Nei secondi la proposta è un originale “orizzontale” di fritto misto di pesce e verdure servito su un tagliere di legno, da cm. 30 a 16 €, fino a 100 cm. a 30 €, oppure il trionfo di pesce grigliato (25 €), non manca il coniglio alla ligure come da tradizione (12 €) Per finire i dolci fatti in casa e serviti con un secchiello di panna montata. Buona selezione di vini, con preferenza di etichette del territorio.

Ristorante Cadò

L’antico albergo del paese, dopo una moderna ristrutturazione è diventato un accogliente ristorante. Ilaria e Antonio con coraggio e passione hanno riaperto l’attività chiusa da più di 30 anni. Complice in questa avventura lo chef di grande esperienza, Giuliano Tommasini. È possibile gustare i piatti della “Cucina bianca”, tipica dell’alta valle Arroscia e basata su erbe ed ortaggi, carni e formaggi d’alpeggio, paste fatte in casa con condimenti poveri, ma sostanziosi, frutta di stagione e dolci semplici ma gustosi. Cadò, che è il nome dialettale della Lavanda, utilizza materie prime quasi esclusivamente del territorio e cucinate seguendo le ricette tradizionali, con un tocco di modernità. Le erbe sono protagoniste nella Rajora, assolutamente da provare, nelle torte, nei tortini e nei frisceu; fra i primi le curiose Turle e il piatto tipico della transumanza gli Streppa e Caccia Là. Le carni di un allevamento della zona sono protagoniste dei secondi. I formaggi provengono da bravi produttori locali. I dolci semplici, ma deliziosi: una citazione per il dessert alla Lavanda. La carta dei vini, curata da Antonio, sommelier Fisar, è ampia e completa delle etichette del territorio. È un motivo per fermarsi a mangiare. Ottimo rapporto qualità e prezzo: un pasto completo costa mediamente 30 €. Per le serate a tema i prezzi variano, ma mediamente sempre sotto i 50 €.