Osteria Martini da Federico Lanteri

Dopo l’esperienza del “Torrione” a Vallecrosia, lo chef Federico Lanteri è ripartito con grande slancio nel bel paese dell’alta valle Nervia. La proposta gastronomica è stata rinnovata in parte mantenendo i piatti, che hanno reso famoso il ristorante di famiglia, come le trippe e il coniglio alla ligure. Le sale hanno arredamento elegante e ricercato, una terrazza romantica, che si affaccia sui vicoli, e tavoli sistemati nella grande piazza, offrono un riparo per chi vuole fuggire dalla confusione e dal caldo della costa. In carta preparazioni da un lato molto ricercate e dall’altro di grande semplicità. Si può anche scegliere fra due menù, che variano in funzione delle stagioni. Quello di terra (38 €) con brandacujun, barbagiuai, ravioli, coniglio alla ligure e dessert: Il menù di mare (€ 48) dipende dai pescatori con cui ha mantenuto un rapporto di fiducia: gamberi di Sanremo cucinati sempre con estro e semplicità, come nello spaghetto con carciofi, pescato al forno o grigliato. Il menù è attento ai piatti tradizionali come turtun, gran pistau e capra con i fagioli di Pigna. In cantina ottimi vini del territorio e etichette di pregio. In sala Aurora e lo staff garantiscono un’accoglienza calda e molto curata. Importante la collaborazione con Pierangelo Fazio, che continua a fornire i frutti tropicali coltivati al confine con la Francia e dal sapore unico.

Il Bagatto

Nella piazza dove si pratica il gioco del “tamburello” si affaccia il ristorante “Il Bagatto”, che da più di quarant’anni prepara piatti genuini della tradizione in un’ampia sala con i muri a vista e il  camino. Si comincia con gli antipasti tradizionali, dall’insalata russa al vitello tonnato, alla battuta di Fassona, con il fojòt di bagna cauda o il tris di flan con la fonduta (dai 13 ai 20 euro). Nei primi i classici agnolotti del plin e i tajarin al ragù di coniglio, o una zuppa di ceci o gli gnocchi con la fonduta di Gressoney (dai 12 ai 15 euro). Si possono gustare le carni tipiche piemontesi come i bolliti misti, la tagliata di vitello, la trippa in umido, le costolette d’agnello e il coniglio arrosto all’Arneis (dai 15 ai 22 euro). I dolci tutti fatti in casa come il bonet, la torta di nocciole, le pere cotte nel vino e il tiramisù. In stagione di possono gustare ottimi tartufi. Due i menù degustazione, il primo a 35 €con antipasti misti, l’assaggio di due primi, un secondo a scelta con contorno, dolci e caffè; il secondo a 20 euro, anche in versione vegetariana, con un primo e un secondo a scelta tra quelli del giorno, dolce e caffè. Ampia scelta dei vini del territorio e se non si finisce la bottiglia se la si può portare a casa.

Aggiornato gennaio 2026