Locanda Zi’ Pepe’

Inaugurata nel 2024, si è affermata subito come un indirizzo di rilievo nel panorama cuneese, grazie anche alle deliziose e originali tartare di crudo. Gestita dallo chef Giuseppe Colletti, celebre per la sua esperienza trascorsa in rinomati ristoranti londinesi e soprannominato “chef delle star” perché tra i suoi clienti: Tom Hanks, Naomi Campbell, José Mourinho, Barack Obama. Lo chef ha scelto San Chiaffredo, dove ha vissuto per oltre 20 anni la moglie, Antonella, per offrire un ambiente accogliente, dove lo stile dello chef e la qualità del servizio della moglie rendono l’atmosfera autenticamente conviviale. La cucina unisce la tradizione ligure con la creatività piemontese, proponendo piatti a base di pesce, ma non solo. I migliori prodotti piemontesi con eccellenze liguri come olio extravergine, olive taggiasche, pesto di Pra’, oltre ai vini Pigato e Vermentino di Ortovero. I menù stagionali presentano piatti vivaci e colorati, spesso a base di pesce accompagnati da germogli, fiori e frutta di stagione, da citare la cruda con germogli di nasturzio, barbabietola e piselli. Ottimo rapporto qualità-prezzo alla carta si spendono 30/40 euro. Aperto inizialmente solo a cena, ora propone anche un interessante menù degustazione a 29 € a pranzo la domenica.

Osteria San Marco

Dal 2015 lo chef pugliese Claudio Panebianco, affiancato dalla sorella Mariarosa in sala, guida l’osteria di via San Marco a Chivasso, che ha abbandonato lo storico nome “Del Monferrato” per assumere quello della via. L’ambiente, accogliente e ricco di storia, propone oggi una cucina moderna che fonde tradizione piemontese e radici pugliesi, con incursioni internazionali. Piatti  preparati al momento con ingredienti freschi, acquistati quotidianamente, e l’olio extravergine prodotto nei terreni di famiglia caratterizzano l’offerta. Tra gli antipasti figurano carne cruda con maionese alla bagna cauda,  alici marinate con crema di fave e strudel di verdure con curcuma. Le paste fresche fatte in casa sono il punto di forza: agnolotti di ossobuco al burro di nocciola, pici  cacio e pepe e i paccheri al ragù di pesce, tra i più apprezzati. Nei secondi, medaglione di vitello, tagliata, baccalà con verdure e pescato del giorno. I dolci seguono le stagioni e la creatività dello  chef. Due i menu degustazione: carne a 40 €e pesce a 45; alla carta i prezzi salgono ma restano competitivi. La cantina spazia dal Piemonte alla Puglia, con qualche bollicina francese. Nascosto  rispetto al passeggio principale, il locale è oggi un riferimento per chi cerca sapori autentici e un servizio familiare.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante Santa Marta

A Mazzè, a pochi passi dal castello, oggi non visitabile, il ristorante di Marinella Toscani e della figlia Ilaria Lauricella trova spazio in una ex chiesa sconsacrata dedicata a Santa Marta. Una ristrutturazione accurata ha mantenuto le volte in mattoni e l’altare, integrando elementi moderni e di design. Tre sale distribuite su due piani offrono ambienti eleganti e intimi, con dettagli floreali e tavoli apparecchiati con cura. La cucina di Marinella rivisita la tradizione canavesana con prodotti stagionali e del territorio. Il menu degustazione (39 euro) propone vitello tonnato senza
maionese o cipolla di Andezeno caramellata, quadrotti di pasta fresca al gorgonzola e noci, guance di vitello al Nebbiolo o caprino fondente con frutta e frutta secca, e un dolce a scelta. Alla carta figurano gnocchi con spugnole e piantaggine, plin ai tre arrosti, la leccia mediterranea con coulis di mandarino e verdure brasate e la tradizionale finanziera. Tra i dessert spiccano tarte-tatin, torta di nocciole, tortino al cioccolato e il semifreddo al gorgonzola con salsa all’arancia. In cucina Marinella è affiancata da Matteo Esposito, mentre in sala Ilaria, sommelier, guida gli ospiti con professionalità. La cantina offre etichette locali, bollicine e vini italiani ed esteri.

Aggiornato gennaio 2026

Locanda del Sole

A due passi dal centro storico e dalla stazione, la Locanda accoglie i clienti dal 2007 in via Roma, dopo l’apertura originaria nel 1988. Il ristorante è un punto di riferimento per chi cerca la cucina piemontese tradizionale, preparata con prodotti locali e di stagione. A pranzo è disponibile un menu con pasta fresca e un piatto a scelta tra quattro antipasti e quattro secondi a 17 euro. Tra le specialità spiccano gli agnolotti alle tre carni, preparati quotidianamente, insieme a lasagne, cannelloni e gnocchi. Il menu degustazione a 35 € propone carne cruda con Castelmagno, vitello tonnato con salsa antica, quiche di verdure, ravioli del plin al burro Occelli, arrosto della vena e bonet al mou. Alla carta si trovano piatti come gnocchi al ragù bianco di coniglio, risotto con asparagi e guanciale, cappello del prete e stinco d’agnello alla birra. Tra i dessert, torta di nocciole, tiramisù e zuppetta di frutta. La cucina è affidata agli chef Sara Buzio e Luca Gamba, che insieme alla madre Daniela, storica titolare e responsabile della sala, guidano anche l’attività di catering. Il locale unisce interni eleganti e accoglienti, una veranda immersa nel verde e un servizio attento e familiare.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante San Genesio

È un riferimento per una cucina raffinata che fonde innovazione e tradizione locale. La posizione panoramica sulle colline torinesi crea un’atmosfera suggestiva, ideale per un pranzo informale o una cena romantica. Gli interni, luminosi ed eleganti, privilegiano sobrietà e comfort, mentre veranda e terrazza regalano una vista mozzafiato. L’accoglienza è curata da Simone Capello, esperto nella selezione dei vini, la carta propone etichette italiane e francesi, con particolare attenzione alle bollicine, a prezzi accessibili. Il servizio è attento ma non formale, per un clima rilassato. Lo chef Gianni Spegis propone un menù che alterna rivisitazioni di classici piemontesi e piatti innovativi. Tra gli antipasti, acciughe al verde, battuta al coltello e vitello tonnato convivono con creazioni come il polpo arrostito in Takoyaki. I primi spaziano dal Carnaroli di Baraggia con toma, saba di fichi e scalogno confit agli agnolotti della nonna ai tre arrosti. Nei secondi, spiccano il sottofiletto in grissinopoli e la Finanziera con creste di gallo e Marsala. I dolci seguono la stagionalità, come il tortino tiepido con zabajone alla Malvasia o la torta di nocciola. Il rapporto qualità-prezzo è eccellente: il menù degustazione (80€, vini esclusi) offre un percorso completo.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante Giachino 

Nel cuore di Chivasso, il ristorante accoglie in un’atmosfera moderna e calda, con cucina a vista, legno e mattoni, fotografie d’epoca.La storia del locale è profondamente legata alla famiglia Giachino, giunta alla quarta generazione. Nel 2016, dopo dieci anni trascorsi a Murisengo, Gian Luigi e suo figlio Alessandro hanno riaperto qui, portando con sé la loro esperienza e passione: il primo in cucina, il secondo specializzato in pasticceria e prodotti lievitati.La proposta unisce tradizione piemontese e creatività. A pranzo si scelgono tre menù (leggero, di lavoro o degustazione da 16-20€, con vino o acqua). Tra le specialità: insalata di fichi con mousse di caprino, carpione della casa, tajarin ai 40 tuorli, agnolotti ai tre brasati e il bollito di guancia di vitello. Non mancano piatti di pesce, hamburger di carni pregiate e lumache alla bourguignonne. Alessandro firma pizze e focacce con impasti speciali, come la “Mica pizza e fichi”.I dolci, tutti fatti in casa, spaziano dai classici come il bonet e la torta di nocciole a delizie più originali come la crème brûlée al frutto della passione. L’eccellenza di Gian Luigi è testimoniata dal premio “Il Nocciolino d’oro” e dalla sua menzione nella storica “Guida dei Ristoranti della Tavolozza” già nel 1992.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante Madama Piola

Alle spalle del mercato di P.za Madama Cristina. Maxi foto di agnolotti alle pareti, luci diffuse con abat-jour su tavolini alla francese ed una cucina a vista. Il menù attinge alla tradizione della “Piola”, l’antica osteria. Aspettando gli antipasti si può assaggiare la tartare di trota, panna al cipollotto, nocciola (12€) o il paté della Piola (12€) o l’insalata russa veg 14€). Si prosegue con la cipolla al forno ripiena di salsiccia, il flan di verdura stagionale e il tonno di coniglio (tutti a 14€). La tradizione è anche fra i primi, con le paste fatte in casa, agnolotti e gnocchi conditi al ragù, al sugo d’arrosto, al pomodoro, al burro e salvia o in brodo ed anche un corroborante minestrone con la trippa (dai 14€ ai 14€)) Tra i secondi il bollito misto con le varie salse e in caldo dentro una zuppiera, oltre alla trippa al rosso, il cervo con i funghi e il baccalà stufato (dai 16€ ai 18€). I dessert sono quelli tradizionali: Tiramisù in tazza, pera cotta con cioccolato e zabaglione (tutti a 7€). Ampia lista dei vini che parte dal vino della casa a mescita per arrivare a un’ampia gamma di etichette quasi interamente Piemontese e con piacevoli scoperte. Il prezzo del menù degustazione è di 45 €, scegliendo alla carta il conto non supera i 50 € bevande escluse.

Osteria 12 Arcate

Osteria 12 Arcate

All’interno di una cascina riqualificata, con spazi accoglienti ideali per famiglie, amici, eventi e cerimonie. Una “cucina conviviale” basata su sostenibilità e stagionalità con piatti tradizionali semplici, ma sempre autentici con ottimo rapporto qualità-prezzo. A pranzo, dal martedì al venerdì, un menù smart con 1 piatto a 12 €, due a 16 € e dolce incluso a 20 €, con coperto, acqua e pane compresi. I primi sono generosi, secondi leggeri con contorni di stagione e dolci fatti in casa. La sera e il sabato l’offerta si amplia: antipasto misto piemontese con acciughe al bagnetto, vitello tonnato, trote in carpione, giardiniera e tomino al miele (15 €). Tra i primi, gnocchi di mais al Castelmagno (14 €), cannelloni di ricotta al profumo di mare o tajarin di castagne al ragù di lepre (16 €), oltre ai ravioli ai tre arrosti (15 €). Nei secondi, medaglione di cervo con salsa al melograno, funghi porcini e patate (18 €) o guancia di maialino al vino rosso con polenta e cicoria (15 €). Sempre presenti proposte vegetariane. Dolci dalla panna cotta ai marroni con zabaione al tortino di cioccolato e nocciole (6 €). Domenica menù fisso a 35 € (15 € per i bambini), con 3 antipasti piemontesi, 2 primi, brasato di manzo e fondente al cioccolato. Cantina con vini piemontesi selezionati a prezzi accessibili.

Ristorante Malò

Tra le colline dell’Alto Monferrato, con affascinanti panorami sulle Alpi il locale offre piatti tradizionali e prodotti tipici, tra cui un fantastico salume, il “Filetto baciato”. In cucina opera con cura e competenza Cinzia mentre la sala è gestita con simpatia dal marito Enrico. Innamorati del paese hanno riaperto il ristorante che vanta una lunga tradizione, testimoniata dalle foto e documenti appesi alle pareti della grande sala da pranzo con pavimento in marmo bianco e nero e grandi vetrate con vista su boschi e montagne. In bella vista tante bottiglie di vini del territorio inserite in carta con un onesto ricarico. La cucina propone interessanti antipasti come la terrina di bollito misto, la battuta a coltello con tartufo nero e il flan di verdure con la toma d’alpeggio; le paste fresche fatte in casa, come le tagliatelle e i classici plin alle tre carni, fra i secondi il bollito, il fritto misto alla piemontese e selvaggina; grande la scelta di affettati e formaggi provenienti da fornitori della zona e dessert creativi. Il menù segue il ritmo delle stagioni, dove tradizione e stagionalità vengono interpretate con inventiva dalla cuoca. Le porzioni sono generose, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Per un pasto la spesa oscilla fra i 40 e 60 euro.

 

Ristorante Il Carrettino

In posizione strategica tra Milano, Torino e Genova, vicino a grandi centri commerciali e turistici, questo ristorante sorge in una casa colonica ristrutturata con gusto, parte di un ampio complesso che include hotel e sale per meeting e congressi. Immerso nel verde, con parcheggio e aree giochi per bambini, è ideale sia per cerimonie che per chi cerca una cucina genuina e legata al territorio. A pranzo propone un menù di lavoro da 19 €, con diversi piatti del giorno e alla carta un ricco con paste ripiene, risotti e carni di Bufalo e Angus, nati e allevati in azienda. La carne di Bufalo, magra e digeribile, è protagonista di specialità come la bresaola, il prosciutto e i salamini alla griglia. In cucina si utilizzano carni provenienti dalla fattoria Fabbrica o da allevamenti italiani selezionati, nel pieno rispetto della natura e del benessere animale. I prodotti della fattoria, dalle carni ai salumi, sono disponibili anche nello spaccio all’ingresso del ristorante. Il menù degustazione è proposto a 38 €, in cantina buona scelta di etichette del territorio. In stagione, da non perdere le fragole di Tortona, presidio Slow Food, che arricchiscono l’offerta di un luogo capace di unire sapori autentici, accoglienza e legame con il territorio.

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