Locanda Roma

All’inizio del centro storico del paese si trova questo locale con sale accoglienti ed ampie vetrate affacciate sulle circostanti colline. L’attività è gestita dalla Famiglia Salis da moltissimi anni, con la regia di mamma Lina, cuoca esperta, ed i suoi tre figli, Massimo, lo chef e Lorenzo e Loredana, che si occupano della sala. Il menù alla carta comprende i grandi piatti della tradizione piemontese, cucinati alla perfezione, come gli antipasti misti, caldi e freddi, I primi sono imperdibili, sia i tajarin con il ragù di carne e sia gli agnolotti del plin con il sugo d’arrosto o, volendo con burro e lavanda, serviti in una caratteristica “Burnia” di vetro. Fra i secondi un’altra tipicità: il fritto misto alla piemontese, sia salato che dolce, da non lasciarsi sfuggire. Anche arrosti di maiale o di vitello, e il bollito, sempre gustosi ed invitanti grazie alla qualità superiore delle carni degli allevamenti del territorio. Anche i dolci sono irrinunciabili, oltre ai classici bonet, torta di nocciole, meringata, vengono serviti dei mini-bicchierini molto invitanti semifreddi ai vari gusti, pistacchio, nocciola, fragola, crema, per finire con dolcezza il pranzo o la cena. il menù degustazione a 40 Euro e comprende 6 antipasti, 2 primi, 3 secondi, con acqua, caffè, vino della casa e amaro.

Locanda Roma

At the beginning of the town centre is this restaurant with cosy rooms and large windows overlooking the surrounding hills. The business has been run by the Salis family for many years, under the direction of mother Lina, an expert cook, and her three children, Massimo, the chef, and Lorenzo and Loredana, who take care of the dining room. The first courses are unmissable, both the tajarin with meat sauce and the agnolotti del plin with roast sauce or, if you wish, with butter and lavender, served in a characteristic glass ‘Burnia’. Among the main courses, another typical dish is the Piedmontese fritto misto, both savoury and sweet, not to be missed. Also roast pork or veal, and boiled meats, always tasty and inviting thanks to the superior quality of the meat from local farms. Desserts are also a must, in addition to the classic bonet, hazelnut cake, meringue, very tempting mini-parfaits are served in various flavours, pistachio, hazelnut, strawberry, cream, to end lunch or dinner on a sweet note. The tasting menu costs 40 Euro.

Locanda Roma

Au début du centre ville se trouve ce restaurant avec des chambres accueillantes et de grandes fenêtres donnant sur les collines environnantes. L’établissement est géré depuis de nombreuses années par la famille Salis, sous la direction de la mère Lina, experte en cuisine, et de ses trois enfants, Massimo, le chef cuisinier, Lorenzo et Loredana, qui s’occupent de la salle à manger. Les premiers plats sont incontournables, aussi bien le tajarin à la sauce à la viande que les agnolotti del plin à la sauce rôtie ou, si vous le souhaitez, au beurre et à la lavande, servis dans un verre caractéristique “Burnia”. Parmi les plats principaux, un autre plat typique est le fritto misto piémontais, à la fois salé et sucré, à ne pas manquer. Il y a aussi le rôti de porc ou de veau, et les viandes bouillies, toujours savoureuses et invitantes grâce à la qualité supérieure de la viande provenant d’élevages locaux. Les desserts ne sont pas en reste : outre le classique bonet, le gâteau aux noisettes, la meringue, des mini-parfaits très alléchants sont servis dans différents parfums, pistache, noisette, fraise, crème, pour terminer le déjeuner ou le dîner sur une note sucrée. Le menu dégustation coûte 40 euros.

Le Teste di Rapa

Passeggiando nel centro storico di Asti si incontra un ristorante dal nome insolito, dove un ambiente luminoso e accogliente con un arredamento in stile shabby, rende piacevole sia la pausa pranzo, che la cena con amici o in coppia. La cucina è davvero sincera e creativa e i piatti sono preparati con attenzione e serviti con garbo e gentilezza. Tutto al femminile lo staff del locale, che vanta già una buona clientela affezionata. Il menù cambia ogni mese e offre preparazioni gustose legate alla stagionalità, accontenta ogni gusto ed esigenza. Accanto a piatti tradizionali troviamo proposte creative e originali, negli antipasti (dai 9 ai 12,5 euro) ad esempio è da provare Violet, flan di cavolo viola, fonduta di brie, granella di pistacchi e pane croccante, o l’uovo a 65°con crema di taleggio, chutney di pere e cannella, noci tostate e pere disidratate. Nei primi (dai 9 ai 11,5 euro) tra gli altri ci sono i deliziosi ravioli di zucca e amaretti o la zuppa di lenticchie e calamari. Interessante la proposta del sushi piemontese, curioso intreccio di sapori che vale la pena di assaggiare. Nei secondi ogni giorno si può scegliere carne o pesce (dai 15 ai 21 euro) come il chili di carne o il salmone in crosta, sempre accompagnati dal contorno di stagione. I dolci preparati con passione dalla chef sono tutti invitanti come la Nuance, tre mousse al torrone, alla nocciola e al cioccolato con crumble di nocciola e mirtilli freschi, oppure la crema tiramisù al pistacchio, crumble di savoiardo, crema al caffè. Carta dei vini selezionata con proposte del territorio.

Antica locanda Il Duca Bianco

Il ristorante si trova all’interno di un elegante palazzina vicino al centro del paese. L’interno è luminoso, ampio, con arredi moderni, d’estate si può pranzare nel delizioso piccolo giardino o all’esterno sulla terrazza ben ombreggiata. Al piano superiore disponibili camere con splendida vista sulle colline. La cucina dello chef Vito Nolè è una garanzia di qualità per i prodotti di eccellenza che usa da sempre e per la sua bravura nel preparare piatti della tradizione piemontese con un tocco essenziale di creatività. Si inizia dagli antipasti che da soli meritano la sosta come il vitello tonnato come da ricetta originale langarola, la lingua in salsa verde e i peperoni con la bagna cauda, sformatini di verdure di stagione. I primi tutti deliziosi dai ravioli d’asino, gli gnocchi ai formaggi con il tartufo o con la fonduta, i tajarin con ragù di cinghiale e i tipici agnolotti del plin. Assolutamente imperdibile il favoloso brasato al barolo. Ottimi dolci come il bunet della nonna e il tortino di nocciole. L’accoglienza è garantita dal personale gentile e sorridente. Ottimo rapporto qualità prezzo, menù degustazione completo a 30 euro. In cantina interessanti etichette delle colline circostanti, dove dominano il Barbera e il Moscato, ed anche un gradevole Gamba di Pernice, raro vitigno a bacca rossa che ha ottenuto dal 2011 la Doc con il nome di Calosso.

Il Bagatto

Nella piazza del “tamburello” si affaccia il ristorante “Il Bagatto” inserito all’interno di una splendida struttura con i muri a vista, con un’ampia sala accogliente con il camino. Una cucina che si tramanda da generazioni e che da sempre propone piatti genuini della tradizione. Negli antipasti non può mancare il vitello tonnato, i peperoni in bagna cauda, il pollo in carpione, gli affettati monferrini e la toma piemontese. Nei primi, rigorosamente fatti in casa, troviamo gli agnolotti e le tagliatelle, a seguire il bollito misto, il filettino di maialino, la selvaggina e, prenotando in tempo, il fritto misto alla piemontese. Per finire i dolci della casa come i bonet, i gelati artigianali, le bavaresi. Siamo nella terra dei tartufi e qui si possono gustare nei modi migliori. Proposti due menù degustazione, il primo a 35 euro con gli antipasti misti, l’assaggio di due primi, un secondo a scelta con contorno, dolci misti e caffè, il secondo a 20 euro, anche vegetariano, con un primo e un secondo a scelta tra quelli del giorno, dolce e un caffè. Ampia scelta di vini del territorio, e se la bottiglia non è finita la si può portare a casa.