Ristorante Santa Marta

A Mazzè, a pochi passi dal castello, oggi non visitabile, il ristorante di Marinella Toscani e della figlia Ilaria Lauricella trova spazio in una ex chiesa sconsacrata dedicata a Santa Marta. Una ristrutturazione accurata ha mantenuto le volte in mattoni e l’altare, integrando elementi moderni e di design. Tre sale distribuite su due piani offrono ambienti eleganti e intimi, con dettagli floreali e tavoli apparecchiati con cura. La cucina di Marinella rivisita la tradizione canavesana con prodotti stagionali e del territorio. Il menu degustazione (39 euro) propone vitello tonnato senza
maionese o cipolla di Andezeno caramellata, quadrotti di pasta fresca al gorgonzola e noci, guance di vitello al Nebbiolo o caprino fondente con frutta e frutta secca, e un dolce a scelta. Alla carta figurano gnocchi con spugnole e piantaggine, plin ai tre arrosti, la leccia mediterranea con coulis di mandarino e verdure brasate e la tradizionale finanziera. Tra i dessert spiccano tarte-tatin, torta di nocciole, tortino al cioccolato e il semifreddo al gorgonzola con salsa all’arancia. In cucina Marinella è affiancata da Matteo Esposito, mentre in sala Ilaria, sommelier, guida gli ospiti con professionalità. La cantina offre etichette locali, bollicine e vini italiani ed esteri.

Aggiornato gennaio 2026

Locanda del Sole

A due passi dal centro storico e dalla stazione, la Locanda accoglie i clienti dal 2007 in via Roma, dopo l’apertura originaria nel 1988. Il ristorante è un punto di riferimento per chi cerca la cucina piemontese tradizionale, preparata con prodotti locali e di stagione. A pranzo è disponibile un menu con pasta fresca e un piatto a scelta tra quattro antipasti e quattro secondi a 17 euro. Tra le specialità spiccano gli agnolotti alle tre carni, preparati quotidianamente, insieme a lasagne, cannelloni e gnocchi. Il menu degustazione a 35 € propone carne cruda con Castelmagno, vitello tonnato con salsa antica, quiche di verdure, ravioli del plin al burro Occelli, arrosto della vena e bonet al mou. Alla carta si trovano piatti come gnocchi al ragù bianco di coniglio, risotto con asparagi e guanciale, cappello del prete e stinco d’agnello alla birra. Tra i dessert, torta di nocciole, tiramisù e zuppetta di frutta. La cucina è affidata agli chef Sara Buzio e Luca Gamba, che insieme alla madre Daniela, storica titolare e responsabile della sala, guidano anche l’attività di catering. Il locale unisce interni eleganti e accoglienti, una veranda immersa nel verde e un servizio attento e familiare.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante San Genesio

È un riferimento per una cucina raffinata che fonde innovazione e tradizione locale. La posizione panoramica sulle colline torinesi crea un’atmosfera suggestiva, ideale per un pranzo informale o una cena romantica. Gli interni, luminosi ed eleganti, privilegiano sobrietà e comfort, mentre veranda e terrazza regalano una vista mozzafiato. L’accoglienza è curata da Simone Capello, esperto nella selezione dei vini, la carta propone etichette italiane e francesi, con particolare attenzione alle bollicine, a prezzi accessibili. Il servizio è attento ma non formale, per un clima rilassato. Lo chef Gianni Spegis propone un menù che alterna rivisitazioni di classici piemontesi e piatti innovativi. Tra gli antipasti, acciughe al verde, battuta al coltello e vitello tonnato convivono con creazioni come il polpo arrostito in Takoyaki. I primi spaziano dal Carnaroli di Baraggia con toma, saba di fichi e scalogno confit agli agnolotti della nonna ai tre arrosti. Nei secondi, spiccano il sottofiletto in grissinopoli e la Finanziera con creste di gallo e Marsala. I dolci seguono la stagionalità, come il tortino tiepido con zabajone alla Malvasia o la torta di nocciola. Il rapporto qualità-prezzo è eccellente: il menù degustazione (80€, vini esclusi) offre un percorso completo.

Aggiornato gennaio 2026

Ristorante Giachino 

Nel cuore di Chivasso, il ristorante accoglie in un’atmosfera moderna e calda, con cucina a vista, legno e mattoni, fotografie d’epoca.La storia del locale è profondamente legata alla famiglia Giachino, giunta alla quarta generazione. Nel 2016, dopo dieci anni trascorsi a Murisengo, Gian Luigi e suo figlio Alessandro hanno riaperto qui, portando con sé la loro esperienza e passione: il primo in cucina, il secondo specializzato in pasticceria e prodotti lievitati.La proposta unisce tradizione piemontese e creatività. A pranzo si scelgono tre menù (leggero, di lavoro o degustazione da 16-20€, con vino o acqua). Tra le specialità: insalata di fichi con mousse di caprino, carpione della casa, tajarin ai 40 tuorli, agnolotti ai tre brasati e il bollito di guancia di vitello. Non mancano piatti di pesce, hamburger di carni pregiate e lumache alla bourguignonne. Alessandro firma pizze e focacce con impasti speciali, come la “Mica pizza e fichi”.I dolci, tutti fatti in casa, spaziano dai classici come il bonet e la torta di nocciole a delizie più originali come la crème brûlée al frutto della passione. L’eccellenza di Gian Luigi è testimoniata dal premio “Il Nocciolino d’oro” e dalla sua menzione nella storica “Guida dei Ristoranti della Tavolozza” già nel 1992.

Aggiornato gennaio 2026