Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Le Piemontesine

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In Alta Langa capita che la pronipote di Langaroli D.O.C. andando controcorrente rientri dalla natia Francia pe aprire un Ristorante Hotel il cui nome e' ispirato alla famosa canzone "Piemontesina bella". Charlotte Launay in sala ed il marito Jerome Migotto in cucina sono gli artefici di questa riuscitissima unione: ambiente tipicamente di stampo francese adattata alla tradizione culinaria Piemontese. Ed allora troverete in menu' una variazione intorno al foie gras d'anatra, ma anche le lumache di Cherasco, batsoa' e spuma di patate all'aglio dolce, o le cosce di rana allo zenzero sui primi i classici agnolotti "al plin" di coniglio al rosmarino o le candele di merluzzo alla provenzale ma anche i ravioli di patate con vellutata di parmigiano. I secondi dal piccione "Rossini" con polenta croccante al filetto di vitello cotto a bassa temperatura con salsa blanquette ma anche bollito di guancia e coda. Sui dolci poi Jerome si lancia in continue creazioni tipo una stupenda torta di nocciole con la sua crema e sfoglie di cioccolato bianco. La carta dei vini molto ben assortita con un occhio di riguardo ai migliori prodotti delle Langhe e Roero. Un menu' scoperta (4 portate) a 36 euro

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

I Baloss di Poggio Radicati

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Sulla collina in mezzo alla natura, tra il verde dei prati, Germano Morina e il suo staff propongono con cortesia una cucina tradizionale piemontese, rispettata in modo creativo dallo chef Davide Testa. All’interno della villa un ristorante elegante e curato nei minimi particolari, così come le otto camere dall’arredamento raffinato e con giardino o terrazzo. All’esterno un panorama sorprendente con terrazza e giardino da godere nella bella stagione. Potrete scegliere fra un menù della tradizione a € 37 con 2 antipasti: coscia di Fassone battuta al coltello e il peperone arrostito con la mousse di tonno, un classico primo come i tajarin all’uovo, e per secondo il tenerone di vitello stracotto, per finire l’aspic di mirtilli al moscato oppure il menù dei Baloss a € 44 scegliendo alla carta e fra i piatti creativi dello chef come la spuma di coniglio alla liquirizia e rosmarino o la supreme da faraona con vongole veraci e salsa anisette. Nei dolci troviamo il tortino morbido di cioccolato fondente al pepe di sIchuan e coulis di mango o la zuppetta di frutti rossi con il gelato alla camomilla. Il menù cambia ogni mese, la carta dei vini è di valore, 700 etichette, frutto di un’accurata selezione di produttori del territorio e non.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Foce …non solo vino

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Il borgo è una zona di pescatori e di magazzini di stoccaggio dell’olio, ed è proprio in uno di questi che si trova il ristorante. La cucina della proprietaria e chef Maria Callegari, coadiuvata dal figlio e dal marito, grazie alle importanti esperienze acquisite negli anni, offre una cucina del territorio, con materie prime locali di qualità. La sala è raccolta e accogliente, in alcuni angoli sono in mostra le foto antiche del borgo, in altri attrezzi di lavoro di campagna; l’ambiente è confortevole e informale. In carta ogni giorno piatti di terra e di mare, cucinati al momento. Le preparazioni dipendono dal pescato del giorno, e comprendono l’antipasto di cruditè di mare, con lo spada, il tonno e i gamberi e il sautè di polpo con pomodorini pachino e olive taggiasche. Le paste fresche e originali come il gnocchetto viola con vongole e crema di zucca o i tagliolini con polpa di ricci di mare e carciofi. Fra i secondi le eccellenti fritture di pesce, leggere e abbondanti e lo strudel di orata, la specialità della casa. Dolci interessanti, sempre fatti in casa. Particolare attenzione per vegetariani e vegani. In cantina ampia scelta di etichette nazionali, con prevalenza di etichette liguri e piemontesi. Menù degustazione a 38 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Byblos

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Dal 1992 il ristorante di Marco Cuccuvè è una delle mete preferite per chi vuole gustare del pesce fresco in un ambiente incantevole con un servizio impeccabile. Le sale sono affacciate sul mare e in ogni stagione è assicurato uno spettacolo suggestivo. La cucina dello chef Gennaro Vivo è molto curata e attenta alla qualità delle materie prime e propone piatti della tradizione mediterranea con un occhio attento alle specialità liguri. Negli antipasti troviamo il trancio di baccalà del nord su fonduta di stracchino con emulsione allo zafferano, la vellutata di ceci con calamari e lacrima di balsamico e il tronchetto di polpo glassato alla ‘nduia sul letto di cime di rapa ( dai 16 ai 18 euro). Tra i primi sono famosi i tagliolini freschi all’astice (23 euro), gli gnocchi al caffè con capesante e zenzero ( 17 euro) o le trofie con bottarga di tonno e mousse di fagioli di Pigna (18 euro). Nei secondi si può gustare il pesce spada croccante ripieno di stracchino e bietole con patate e tartare (19 euro) o le scaloppe di foie gras con marmellata di cipolle di Tropea. Il servizio è accurato e l’ambiente raffinato e confortevole. Buona scelta di vini con particolare attenzione i vini del territorio.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Al Bistrot dei Vinai

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Siamo nel centro di Cuneo, ma si sentono i profumi della Liguria, in questo locale moderno e accattivante aperto di recente da un gruppo di ragazzi appassionati della cucina e con tanta voglia di far assaggiare le loro specialità. Adatto a tutte le ore del giorno, al bistrot si è certi di soddisfare qualunque desiderio culinario; si è accolti sempre con un sorriso e si è serviti con rapidità e attenzione. Per il pranzo si può optare tra un menù completo da € 7 a € 9, con la scelta di un primo, o un secondo, o insalata o pizza proposta che varia giornalmente, con un bicchiere di vino o di birra e il caffè, il coperto è compreso. Alla carta invitanti proposte di paste fresche e carni di qualità. La sera l’atmosfera si rilassa e si possono gustare i piatti della brasserie preparati con cura, il pesce sempre fresco o nelle serate a tema le preparazioni speciali dello chef. Il prezzo del menù sale a € 25. Da non dimenticare “il lato dolce”, le meraviglie da scegliere nella vetrina perché preparate da Paolo ogni giorno e sempre diverse, ma tutte squisite. La cucina dei Vinai è semplice e diretta, con prodotti del territorio e legata alla stagionalità, ed ha conquistato in breve tempo un suo spazio importante. Carta dei vini ampia e con etichette di prestigio.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Monferrato

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A due passi dalla Gran Madre, in quel Borgopo che con la nascita di un nugolo di nuovo locali e l’arrivo del bistrot di un pezzo da novanta della ristorazione come Canavacciuolo rafforza la sua vocazione trendy, questo locale aperto nel 1820 rappresenta una scialuppa di salvataggio per chi ama la tradizione piemontese. Il menu, come nei ristornati di un tempo, snocciola piatti su piatti e non c’è che l’imbarazzo della scelta tra classici come la finanziera, il bollito misto, il rognoncino trifolato o la celebre grissinopoli (la milanese in versione sabauda, con l’impanatura di grissini). Non mancano tajarin, agnolotti e risotti, e secondo stagione asparagi, funghi porcini e tartufi bianchi d’Alba. La pasta fresca è “fatta in casa”, il carrello dei formaggi offre un’ampia scelta così come quello dei dolci. La cantina sfodera più di 600 etichette di vini nazionali ed internazionali con un occhio di riguardo alla produzione piemontese. D’estate si mangia anche nel dehors di via Monferrato, d’inverno si può cenare in salette riservate. Si spende tra i 40 e i 50 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Glam Restaurant Sanremo Villa Noseda

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A fianco del Casinò, affacciato sulla Passeggiata Imperatrice c’è Villa Noseda, edificio storico ed elegante, di cui il ristorante è parte integrante. Il locale dispone di una sala con grandi vetrate, con cucina a vista e una splendida terrazza con vista imperdibile e una saletta riservata, adatta a eventi particolari, feste o incontri d’affari. L’arredamento è moderno e raffinato. Il personale gentile e professionale. Per il pranzo è previsto un light lunch con un piatto a scelta tra primi, secondi o insalate con l’acqua e il dolce a € 13 oppure la pizza con la birra e un dolce allo stesso prezzo. La sera l’atmosfera diventa più elegante e il menù alla carta promette una cucina con materie prime di grande qualità e interessanti spunti creativi ed un prezzo che sale a € 50. Lo chef Matteo Riccitelli è a capo di una squadra giovane e appassionata. Fra gli antipasti un delizioso cappon magro preparato a regola d’arte o una degustazione di pesce crudo con frutta. Fra i primi i ravioli ripieni di calamari e carciofi o il riso venere nero ai frutti di mare e crostacei. I secondi variano a seconda del pescato del giorno, al forno o alla griglia, e prevede anche proposte di carne. Di ottimo livello la carta dei vini, lasciatevi consigliare da Roberto, non ve ne pentirete.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Trattoria da Bianca

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Arnasco è un delizioso paesino adagiato su dolci colline, che producono la “pignola”, un’oliva con un leggero gusto di pinolo da cui si ricava un olio giustamente rinomato. In questo storico locale si viene soprattutto per assaggiare i mitici ravioli, che ogni giorno Marica e la figlia Sonia preparano con erbette e borragine e servono al sugo, o al burro e salvia, oppure anche semplicemente al naturale, appena scolati. Il menù è sempre uguale, una garanzia di continuità in questo locale gestito da tre generazioni dalla stessa famiglia dagli anni ‘70. L’ambiente è casalingo, senza fronzoli, accogliente e pulito. Si mangia quello che è proposto a voce, senza carta o lavagnetta, i piatti seguono la stagionalità e le verdure sono a “metro zero”, arrivano dall’orto di fronte al ristorante. Si comincia con 8 antipasti tra cui salumi, cipolline, insalata di fagioli, torte di verdura, peperoni, bruschette, carciofi pastellati o fiori di zucca. Fra i primi ravioli, tortellini o tagliatelle, tutte fatte in casa. Fra i secondi coniglio alla ligure con olive e pinoli, roast-beef e lumache. Dolci maison: tiramisù, panna cotta, le crostate di frutta, le torte di mele. Vini locali, rossi e bianchi compresi nel prezzo del menù di € 25. Nel week-end conviene prenotare e si capisce il perché.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Bistrot Torrione

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Nel 2015 il Torrione si è rinnovato e raddoppiato proponendo una scelta tra il bistrot e il ristorante classico. La prima sala luminosa e accogliente si presenta con un arredamento semplice, moderno e un menù adatto a pranzi veloci e a cene informali,con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Nella seconda sala il ristorante “storico”, una sala elegante, con tovaglie raffinate e apparecchiatura importante. Ci sono due menù degustazione, a € 25 e € 45, bevande escluse. Lo chef Federico, figlio e nipote di ristoratori, ha saputo raccogliere un’eredità importante, rinnovandola con spunti innovativi di grande cucina. Alla carta troviamo piatti basati su eccellenti materie prime: pescato locale, olio e verdure prodotte direttamente dai titolari. Antipasti con abbinamenti creativi e primi piatti preparati con grande cura come le pappardelle con calamaretti e verdure o i ravioli di patate e porri con sugo di triglia. Il pescato del giorno, in frittura mista o arrosto con le verdure grigliate. Interessanti i dolci, con una deliziosa impronta francese. Particolarmente curata la presentazione dei piatti. Ampia scelta dei vini, in particolare per le etichette locali.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Sail Inn

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Il locale di Giampiero Colli ha un’ambientazione con i colori del mare, un arredamento moderno e luminoso e una sala più elegante con vista mare. Propone due menù degustazione dedicati al sud e al nord a 30 euro: il primo inizia con la crema di cannellini e calamaretti brasati, i ravioli di pesce, il trancio di tonno in crosta, più il gelato; il secondo con ricottina gratinata al forno, pomodori pachino, pinoli e salsa al basilico, le classiche pigagge (le lasagne) al pesto, fagiolini e patate, l’ossobuco con piselli e gelato. Interessanti le proposte alla carta come il millefoglie di polpo, mozzarella e melanzane, lo stoccafisso accomodato, gli spaghetti ai tre pomodori e sentore di mare, la pasta di kamut, acciughe di Cantabrigo; fra i secondi il sauté di cozze e vongole, la frittura mista, la grigliata di pesce e il pescato del giorno. Di qualità anche le proposte di carne fassona piemontese. Dal forno a legna d’ulivo escono anche deliziose pizze e focacce dai nomi curiosi. Dolci classici per finire in dolcezza come la panna cotta leggera ai frutti di bosco, o il tortino al cioccolato con lo zabaione, oltre ai gelati, ai mantecati e ai sorbetti. Cantina ampia con etichette di pregio. Conto dai 40 ai 70 euro

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