Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Cuvèa

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In pieno centro, nella frequentatissima via Garibaldi, in un ambiente raccolto e confortevole, si pranza e si cena scegliendo alla carta tra i moltissimi piatti cucinati con rapidità e rispettando la tradizione della cucina ligure più schietta e sincera. Una trattoria storica della città, dove ad accogliervi sarà il simpatico proprietario, Andrea, pronto a suggerirvi i piatti del giorno. E’ la meta preferita dei “sanremaschi”, conoscitori della cucina del territorio, e anche dei turisti più affezionati, stranieri e non, proprio per la vicinanza di Piazza Colombo e di Via Matteotti. Tra gli antipasti spiccano le acciughe fritte e il polpo con patate. Da non perdere i primi: ravioli alla borragine, vera specialità della casa, le tagliatelle alla ligure o il profumatissimo minestrone. Fra i secondi le seppie in zimino (con le bietole) o il classico coniglio alla ligure. Da assaggiare i dolci, con una discreta varietà di torte e di crostate, tutte fatte in casa. Un’attenta scelta di prodotti genuini e locali cucinati con semplicità, un ottimo rapporto qualità-prezzo, si possono spendere da € 10 a € 25, una cantina piccola ma di qualità, rendono questo locale da sempre molto frequentato, tutti i giorni, a pranzo e cena e per questo motivo è consigliabile prenotare.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Glam Restaurant Sanremo Villa Noseda

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A fianco del Casinò, affacciato sulla Passeggiata Imperatrice c’è Villa Noseda, edificio storico ed elegante, di cui il ristorante è parte integrante. Il locale dispone di una sala con grandi vetrate, con cucina a vista e una splendida terrazza con vista imperdibile e una saletta riservata, adatta a eventi particolari, feste o incontri d’affari. L’arredamento è moderno e raffinato. Il personale gentile e professionale. Per il pranzo è previsto un light lunch con un piatto a scelta tra primi, secondi o insalate con l’acqua e il dolce a € 13 oppure la pizza con la birra e un dolce allo stesso prezzo. La sera l’atmosfera diventa più elegante e il menù alla carta promette una cucina con materie prime di grande qualità e interessanti spunti creativi ed un prezzo che sale a € 50. Lo chef Matteo Riccitelli è a capo di una squadra giovane e appassionata. Fra gli antipasti un delizioso cappon magro preparato a regola d’arte o una degustazione di pesce crudo con frutta. Fra i primi i ravioli ripieni di calamari e carciofi o il riso venere nero ai frutti di mare e crostacei. I secondi variano a seconda del pescato del giorno, al forno o alla griglia, e prevede anche proposte di carne. Di ottimo livello la carta dei vini, lasciatevi consigliare da Roberto, non ve ne pentirete.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria la Salita

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Monforte vanta un centro storico, che vale la pena di visitare. L’osteria “La Salita” si trova in un cortile, si entra da una piccola porta e vi troverete immersi in un’atmosfera molto raccolta e accogliente. Lo chef Marco Saffirio vi propone una cucina semplice ed essenziale, ma anche creativa, ricca di prodotti locali di altissima qualità, grazie ad un rapporto diretto con i produttori della zona. Il menù degustazione è a € 32 con due antipasti, un primo, un secondo e il dolce; abbinando 3 calici di vino si arriva a € 45 mentre chi sceglie il menù “salvapunti patente” con due calici, spende € 40. Piatti classici della cucina piemontese, carne cruda battuta al coltello, l’insalata di Langa, spuma di toma, sedano, pere caramellate, flan di cardo gobbo con leggera bagna cauda. Fra i primi: i ravioli ripieni da carciofi e con tonno di coniglio, oppure spaghetti trafilati in bronzo al nero di seppia con fave, pomodorini e gamberi. Fra i secondi: la rolatina di coniglio ripiena di mele, lardo e d erbette; degustazione di formaggi servita con miele, composte e passito. Per dessert il cuore caldo al cioccolato con gelato o il semifreddo al caffè con biscotto morbido.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Italia

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Per chi arriva dalla Liguria attraverso il colle di Nava, Ceva è conosciuta come la porta di ingresso del Piemonte. II ristorante Italia era originariamente una stazione di posta. Qui arrivavano in treno i commercianti Liguri con le loro merci e qui prendevano a noleggio carrozze e carri trainati da cavalli per visitare la clientela delle Langhe facendo florido commercio di prodotti tipicamente liguri come olio, olive e acciughe. Oltre ai cavalli la locanda offriva ospitalità e ristoro. E qui ancora oggi in un ambiente caloroso e tipico offre i più classici piatti della cucina Piemontese. Antipasti fra cui vitello tonnato, insalata russa, frittata cebana, fonduta, carne battuta al coltello, primi classici come tagliolini, agnolotti, lasagnette ai porri, secondi fra cui stracotto al Nebbiolo, agnello nostrano, finanziera, filetto di maiale all'arancia. Dessert casalinghi tipo il classico bunet, il créme caramel di castagne, la crostata di mele. La carta dei vini ampia e variegata con una prevalenza di classici piemontesi come Barbera Dolcetto Barolo. Un menù a prezzo fisso comprende antipasti, primo, secondo e dessert tutti a scelta che viene proposto a 28 euro.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Il Gusto del Cibo

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Il “Gusto del cibo” è un indirizzo sicuro per chi si trova in difficoltà quando un amico che arriva da fuori Torino chiede di mangiare piemontese. La nuova scommessa di Adriano Pistorio, che ha alle spalle una lunga storia nella ristorazione cittadina (dall’Osteria dell’amicizia all’Agrifoglio) si gioca in questo minuscolo locale di via Villa della Regina, arredato con sobrietà, dove fino a poco tempo fa c’era un ristorante giapponese. Come in passato Pistorio punta sui classici della cucina regionale: da lui troverete gli agnolotti (nel ripieno secondo tradizione anche il riso oltre al cavolo verza e le tre carni) al sugo d’arrosto, i tajarin al ragù bianco di vitello e la rolatina di coniglio. Ma non mancano mai, indicati sulla lavagna che campeggia nel locale, il vitello tonnato all’antica maniera, la classica finanziera o la trippa. E per chi ama i formaggi una scelta ampia di eccellenze del territorio. Al dessert in stagione non sono da perdere le pesche ripiene. Anche i vini parlano piemontese, tra barbere, nebbioli e qualche etichetta di barolo. Il conto si aggira sui 40 euro (dipende ovviamente dal vino che sceglierete).
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria del Pasco

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Non lontano dall’autostrada, in una zona tranquilla e nel verde, dal 2002 opera lo chef Riccardo Milone in questo locale accogliente e curato. La cucina spazia dai piatti legati alla tradizione a quelli della cucina internazionale, grazie alle competenze acquisite dallo chef in terre lontane, come l’America e le Hawai, o più vicine come la Francia. Professionalità e passione si ritrovano nelle preparazioni che cambiano giornalmente e sono indicate sulla lavagna, come si faceva una volta nelle osterie. Il servizio è molto curato dal personale sempre gentile e attento. Non solo piatti della tradizione, ma innovativi e con influenze straniere come gli gnocchi alla fonduta con raclette. Prodotti locali dell’orto, che s’intrecciano con il pesce fresco, che arriva dalla vicina Liguria, danno vita anche a preparazioni a base di pesce sempre di qualità e cucinati con creatività come i paccheri di Gragnano con calamari e cime di rape o i sandwich di orata con le coste o la spadellata di seppie con radicchio tardivo, con un servizio molto coreografico. Originali i piatti di carne come la tagliata di cervo alla bordolese, il cosciotto di anatra confettato all’arancia con finocchio e le lumache alla provenzale. Menù degustazione a € 27, alla carta € 40. Cantina con ottimi vini della zona.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

I Matetti

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Nella rinomata e famosa Alassio si trova ancora la cucina ligure tradizionale, la vera trattoria alla buona, con menù scritto in dialetto, a mano su un quaderno con le righe come quelli usati un tempo a scuola; l’ambiente informale, alle pareti fotografie degli anni 70’, in bianco e nero, dei bambini, in dialetto “i matetti,” in grembiule nero e con il fiocco, a scuola, in posa sui banchi o per la foto di gruppo. All’ingresso la grande lavagna con i piatti del giorno. Le proposte sono quelle della tradizione ligure, gustose e abbondanti, peccato dover scegliere, varrebbe la pena di assaggiare tutto. I proprietari sono sempre allegri e simpatici, a volte fanno i burberi, ma è uno scherzo e vi sorprenderanno. Si comincia con l’antipasto misto, sempre il top, con le acciughe fritte, l’insalata di mare, l’involtino di cavolo, la focaccia di Recco. Nei primi, tutti da assaggiare, i ravioli e i pansotti, le tagliatelle con la bottarga, con i gamberi, le “gasse”, pasta fresca tipo farfalle, con il pesto e le patate. Nei secondi sempre presenti il fritto misto, il coniglio, il polpo o le seppie accomodate, il baccalà. I dolci classici fatti in casa come il bunet, tiramisù, e i gelati. Offerte a tutti, per finire in bellezza, le deliziose frittelle di mele. Piccola cantina con Vermentino e Pigato a prezzi ragionevoli. Ottimo rapporto qualità-prezzo, un pasto intorno a € 25 e consigliata la prenotazione.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Agriturismo U Cian

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Vale la pena fare un’escursione nell’entroterra per visitare questo grazioso paesino, che ha un grande fascino in ogni stagione. Appena passato il paese troviamo l’agriturismo, una magnifica struttura, con ampi spazi esterni con piscina e giardino molto curato, all’interno sale spaziose arredate con gusto, che rendono questo locale adatto alle grandi occasioni, ma anche alle serate romantiche o in famiglia. La cucina proposta dallo chef Davide Rebaudo è legata al territorio e alla stagionalità. Nel menù troviamo piatti classici della tradizione ligure, come il brandacujun, le torte di verdura, i barbagiuai, il tipico raviolo con zucca e riso, per quanto riguarda gli antipasti. Fra i primi l’immancabile pesto che condisce gnocchi e tutte le paste fresche preparate dallo chef e dalla sua famiglia, che lo aiuta in cucina e in sala. Da assaggiare i maltagliati e i ravioli burro e salvia. Fra i secondi non manca mai il coniglio alla ligure. Lasciate uno spazio per i dolci, preparati con creatività, ben presentati e molto apprezzati. Ottimo rapporto qualità-prezzo. Servizio puntuale e gentile. Buona scelta di vini del territorio. Menù degustazione a € 30.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Bistrot Torrione

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Nel 2015 il Torrione si è rinnovato e raddoppiato proponendo una scelta tra il bistrot e il ristorante classico. La prima sala luminosa e accogliente si presenta con un arredamento semplice, moderno e un menù adatto a pranzi veloci e a cene informali,con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Nella seconda sala il ristorante “storico”, una sala elegante, con tovaglie raffinate e apparecchiatura importante. Ci sono due menù degustazione, a € 25 e € 45, bevande escluse. Lo chef Federico, figlio e nipote di ristoratori, ha saputo raccogliere un’eredità importante, rinnovandola con spunti innovativi di grande cucina. Alla carta troviamo piatti basati su eccellenti materie prime: pescato locale, olio e verdure prodotte direttamente dai titolari. Antipasti con abbinamenti creativi e primi piatti preparati con grande cura come le pappardelle con calamaretti e verdure o i ravioli di patate e porri con sugo di triglia. Il pescato del giorno, in frittura mista o arrosto con le verdure grigliate. Interessanti i dolci, con una deliziosa impronta francese. Particolarmente curata la presentazione dei piatti. Ampia scelta dei vini, in particolare per le etichette locali.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Hanbury

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Da oltre 20 anni Pasquale, il gestore del ristorante, propone una cucina basata sul pescato locale, sempre fresco e cucinato con spunti creativi e mai banali. L’ambiente è elegante e raffinato, lontano dal traffico, pur essendo nel centro di Ventimiglia, di fronte alla stazione ferroviaria, e con la bella stagione si può pranzare nel dehors. In sala sarete accolti sempre con il sorriso e nella carta troverete sempre piatti originali. Fra gli antipasti l’intrigante gambero di Sanremo con il frutto della passione o il polpo caramellato julienne di carciofi locali a crudo e sfoglia al nero di seppia, o ancora il cappon magro. Tra i primi la scelta è interessante con la proposta dei tagliolini gamberi, broccoli e vongole oppure con gli spaghetti di “Gragnano” con dadolata di pescatrice e cuore di carciofo. I secondi, come il pescato del giorno, sono conseguenti a quello che Pasquale ha trovato al mattino dai suoi pescatori di fiducia, in ogni caso si possono assaggiare medaglioni di pescatrice gratinati con asparagi croccanti o filetto di San Pietro arrostito al timo con patate e carciofi scottati. Buona scelta dei dolci, e ottimo rapporto qualità-prezzo, per chi cerca una cucina di alta qualità e una grande professionalità. Alla carta sui 55 euro.

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