Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria del Pasco

Non lontano dall’autostrada, in una zona tranquilla e nel verde, dal 2002 opera lo chef Riccardo Milone in questo locale accogliente e curato. La cucina spazia dai piatti legati alla tradizione a quelli della cucina internazionale, grazie alle competenze acquisite dallo chef in terre lontane, come l’America e le Hawai, o più vicine come la Francia. Professionalità e passione si ritrovano nelle preparazioni che cambiano giornalmente e sono indicate sulla lavagna, come si faceva una volta nelle osterie. Il servizio è molto curato dal personale sempre gentile e attento. Non solo piatti della tradizione, ma innovativi e con influenze straniere come gli gnocchi alla fonduta con raclette. Prodotti locali dell’orto, che s’intrecciano con il pesce fresco, che arriva dalla vicina Liguria, danno vita anche a preparazioni a base di pesce sempre di qualità e cucinati con creatività come i paccheri di Gragnano con calamari e cime di rape o i sandwich di orata con le coste o la spadellata di seppie con radicchio tardivo, con un servizio molto coreografico. Originali i piatti di carne come la tagliata di cervo alla bordolese, il cosciotto di anatra confettato all’arancia con finocchio e le lumache alla provenzale. Menù degustazione a € 27, alla carta € 40. Cantina con ottimi vini della zona.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Cioccolocanda Di Silvio Bessone

Il cioccolato di Silvio Bessone è conosciuto in tutto il mondo. A Vicoforte arrivano i semi di cacao dalle piantagioni da lui selezionate e controllate in vari continenti, e con una lavorazione artigianale trasformati in vere prelibatezze. Nell'annesso ristorante la cucina piemontese integra i sapori tradizionali con delicati inserti del prezioso seme lavorato. La proposta è un Menù Base “Contaminazioni Cacao” con: Piccolo Frittomisto al Burro di cacao, Tavolozza di salumi ai profumi di cacao, Tagliolini alla Boscaiola, Battuta tiepida alla Bessone, Tortino Caldo alle tre temperature, Verticale di praline, Caffè. Con possibilità di variazioni personalizzate ma sempre in tema tipo i tagliolini alla boscaiola, i ravioli di brasato, la salsiccia al barolo (tutti ovviamente contaminati al cacao). Ogni piatto viene accompagnato da un vino appropriato con occhio di riguardo per i migliori produttori Piemontesi. Menù proposto ad € 45,00. Incluso nell’offerta: ore 18 corso di pasticceria, ore 19 visita al museo del cioccolato con degustazione dal seme alla tavoletta. Il locale dispone anche di sei camere con possibilità di provare un originale ed esclusivo "Bagno nel cioccolato"

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria DI VIN Roero

L’Osteria si trova nella piazzetta centrale di Vezza d'Alba, grazioso paese del Roero, zona di produzione di ottimi vini, in primis il Roero e l'Arneis. In origine il locale si chiamava in dialetto "Ca d'i vin" (casa dei vini), luogo di mescita vini con possibilità di mangiare qualcosa, poi è diventato osteria cambiando il nome con quello attuale, che si presta a un simpatico gioco di parole. In cucina le mani esperte di Marco, in sala la simpatia e cordialità di Rosa vi accoglieranno in questa simpatica e tipica trattoria con annesse quattro camere. L'arredamento e la cura dei particolari, pur nella semplicità e la tipicità della zona, vi faranno veramente sentire "nella vecchia casa dei nonni". Un menù degustazione a € 24 vini e bevande escluse vi permetterà di gustare la cucina tipica del Roero, dagli antipasti vari con battuta di vitello alle erbe, classica insalata russa, tortino di spinaci con fonduta, alle paste fatte in casa condite al ragù piemontese o ai funghi e tartufi in stagione, gli gnocchi al raschera, passando ai secondi bocconcini di cervo al civet, tacchinella al nebbiolo o agnello nostrano. Al termine dolci locali come il bunet, la panna cotta e la soffice torta di nocciole allo zabaglione. Cantina discreta con etichette del territorio.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Locanda Fungo Reale

In Valle Stura, zona ricca di prodotti tipici e dalla cultura montanara, un ristorante semplice, molto accogliente e a conduzione familiare. L’esperienza trentennale dei gestori assicura un soggiorno rilassante con una piacevole e buona cucina. Mauro e Manuel in cucina, aiutati dalla nonna, propongono piatti della tradizione fra i quali domina protagonista assoluto il fungo. Raccolto nelle varie stagioni compone menù abbondanti per gli appassionati di questa specialità. La mamma Olga in sala garantisce un’accoglienza cordiale e molto attenta. Ai funghi sono dedicati due menù: uno a € 32 con 5 antipasti, due primi, 1 secondo con contorno di funghi fritti, e tris di dolci, l’altro a € 28 con 4 antipasti, 2 primi (agnolotti e tagliolini), 1 secondo con funghi trifolati, tris di dolci, e caffè. C’è anche un terzo menù a € 33 con 5 antipasti, due primi, due secondi, i formaggi e i dolci, caffè e vino compresi. La cucina propone anche piatti cucinati con prodotti del territorio, dall’agnello sambucano alle trote dello Stura, la cacciagione, i formaggi dei caseifici locali, il miele, le verdure e la frutta coltivate in zona. Ottimi dolci della casa per chiudere in allegria e una discreta cantina con vini del territorio e dal corretto ricarico.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

I Baloss di Poggio Radicati

Sulla collina in mezzo alla natura, tra il verde dei prati, Germano Morina e il suo staff propongono con cortesia una cucina tradizionale piemontese, rispettata in modo creativo dallo chef Davide Testa. All’interno della villa un ristorante elegante e curato nei minimi particolari, così come le otto camere dall’arredamento raffinato e con giardino o terrazzo. All’esterno un panorama sorprendente con terrazza e giardino da godere nella bella stagione. Potrete scegliere fra un menù della tradizione a € 37 con 2 antipasti: coscia di Fassone battuta al coltello e il peperone arrostito con la mousse di tonno, un classico primo come i tajarin all’uovo, e per secondo il tenerone di vitello stracotto, per finire l’aspic di mirtilli al moscato oppure il menù dei Baloss a € 44 scegliendo alla carta e fra i piatti creativi dello chef come la spuma di coniglio alla liquirizia e rosmarino o la supreme da faraona con vongole veraci e salsa anisette. Nei dolci troviamo il tortino morbido di cioccolato fondente al pepe di sIchuan e coulis di mango o la zuppetta di frutti rossi con il gelato alla camomilla. Il menù cambia ogni mese, la carta dei vini è di valore, 700 etichette, frutto di un’accurata selezione di produttori del territorio e non.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Cantina del Rondò

Fra le colline del Barbaresco, su iniziativa di due appassionati della loro terra e dei suoi prodotti, ha preso vita nel 1999 questo locale dall’atmosfera suggestiva con una grande cantina con volte a vela e mattoni a vista. Nipote di Carlo Arpino, uno dei grandi cuochi e pasticcieri di Langa, Emanuela, anche oggi che Francarlo non c’è più, ha deciso di non chiudere e di continuare a realizzare il loro sogno. Si viene per gustare il «vitel tuné alla borghese», l’insalata di carne cruda, la sua straordinaria finanziera reale con 10 frattaglie nobili di toro, gallo e coniglio; o i tajarin al ragù di salsiccia, i ravioli del plin, il coniglio di cascina al «bagnet» secondo l’antica ricetta dell’Alta Langa. In stagione funghi e tartufi e da non perdere gli aspic di frutta. Il Rondò produce anche vini, nebbiolo, barbera e barbaresco, che si trovano in mescita. C’è un menù degustazione a € 35, alla carta si spende di più, ma l’emozione di una cucina tradizionale delle Langhe abbinata a grandi vini, che maturano nelle botti della cantina, vale il viaggio e la spesa. Si mangia su tavoli con tovaglie bianche, la sera a lume di candela e in estate nel dehors di fronte alla bellezza delle Langhe. Da segnalare anche i corsi di cucina per imparare a preparare i piatti inseriti in carta.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Luna nel Pozzo

Questo ristorante è inserito nel centro storico di Neive, piccolo paese a pochi km. da Alba, circondato dalle vigne del Barbaresco e nel cuore delle Langhe. La sala è ampia e arredata con gusto, l’ambiente caldo e accogliente, Vera e Cesare hanno creato dal nulla questo locale, si definiscono “incoscienti e coraggiosi”, ma dal gennaio del 1990 di strada ne hanno fatta molta, e sono riusciti a offrire una cucina legata al territorio, ma con spunti innovativi. Ricercatori di prodotti di altissima qualità: sia per la frutta e la verdura da coltivazione biologica, sia per tutta la carne, agnelli, conigli, capretti e pollame allevati in modo tradizionale e sia per i formaggi prodotti da caseari locali. Con passione ogni giorno sono sfornati quattro tipi di pane diverso grazie alle farine macinate a pietra nei mulini della zona. Vera ai fornelli esprime con grande naturalezza la sua carica creativa. Nel menù degustazione a € 45, troviamo il filetto di maiale affumicato in casa, insalata di piedino e melograno, i tortelli di gallina ruspante su crema di cardi e il carré d’agnello alle erbette con porri al sesamo e un dolce da scegliere alla carta. Proposto anche un menù degustazione a € 55 con piatti più elaborati, e, in base alla stagione ed al tempo, i menù al tartufo bianco o nero. Molto curata la carta dei vini con le migliori etichette delle colline vicine.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria la Salita

Monforte vanta un centro storico, che vale la pena di visitare. L’osteria “La Salita” si trova in un cortile, si entra da una piccola porta e vi troverete immersi in un’atmosfera molto raccolta e accogliente. Lo chef Marco Saffirio vi propone una cucina semplice ed essenziale, ma anche creativa, ricca di prodotti locali di altissima qualità, grazie ad un rapporto diretto con i produttori della zona. Il menù degustazione è a € 32 con due antipasti, un primo, un secondo e il dolce; abbinando 3 calici di vino si arriva a € 45 mentre chi sceglie il menù “salvapunti patente” con due calici, spende € 40. Piatti classici della cucina piemontese, carne cruda battuta al coltello, l’insalata di Langa, spuma di toma, sedano, pere caramellate, flan di cardo gobbo con leggera bagna cauda. Fra i primi: i ravioli ripieni da carciofi e con tonno di coniglio, oppure spaghetti trafilati in bronzo al nero di seppia con fave, pomodorini e gamberi. Fra i secondi: la rolatina di coniglio ripiena di mele, lardo e d erbette; degustazione di formaggi servita con miele, composte e passito. Per dessert il cuore caldo al cioccolato con gelato o il semifreddo al caffè con biscotto morbido.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria I Rebbi

Aperta nel 2013 da Valerio ed Elena in una vecchia cascina ristrutturata in località San Sebastiano, l’osteria è circondata dalle preziose vigne di Barolo e inserita nello splendido paesaggio delle Langhe, un panorama incantevole sulle colline, che anche il New York Times consiglia di visitare; il suo nome deriva semplicemente dai rebbi (punte) delle forchette, un modo simpatico e diretto per identificare l'argomento in discussione: la buona tavola. In un ambiente semplice e accogliente si possono gustare piatti che, con rispetto per il territorio e materie prime di qualità, permettono di assaporare cibi della tradizione piemontese: come le cervella di vitella fritta con gli amaretti di Monbaruzzo, oppure "Langhe e Monferrato in pasta", vale a dire ravioli quadrati e ravioli del plin serviti insieme per evidenziare le 2 interpretazioni del piatto secondo le zone d'origine; i tortelli di polenta con le lumache in umido, lo stufato d'asino con gli spinaci all'uvetta, il bonet con il gelato al caffe e il caramello al fernet, le pesche sciroppate e sorbetto ai kiwi, la torta di nocciole, la mousse al cioccolato e paste di meliga. Menù degustazione a € 37 e carta dei vini con le migliori etichette che, vista la zona, non possono mancare.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Tra Arte e Querce

Tra le vigne e i boschi, una locanda inserita in un ambiente meraviglioso, punto d’incontro fra “arte” di pittori e scrittori, e boschi di "querce", dove crescono tartufi e funghi. Gestita da diverse generazioni da una famiglia con esperienza nella ristorazione e passione nella ricerca dei tartufi, la struttura ha anche 6 camere accoglienti e confortevoli. La coppia di gestori è cordiale e ospitale, Ezio Costa si occupa della sala, ma se volete, vi può accompagnare a cercare i tartufi. Clelia Vivalda si dedica alla cucina, preparando piatti antichi delle Langhe, sapori che ha imparato dalla mamma Angela a ricreare seguendo la stagionalità. Nel corso dell’anno sono organizzate serate a tema, per riscoprire gli antichi sapori, con attenzione anche ai vegetariani. C’è un menù degustazione a € 25/30 o si può scegliere alla carta. Tra gli antipasti le acciughe verdi senza aglio, l’insalata russa di sola verdura, le paste fresche tutte fatte in casa, tajarin, gnocchi, ravioli, nei secondi le costine di maiale al Barbera, famose per il loro segreto metodo di cottura, e infine i dolci tra cui il bonet, la torta di nocciole di produzione propria, le torte e le creme alla frutta. In stagione menù ai tartufi con Ezio disponibile ad accompagnarvi con il suo cane a cercare il prezioso “diamante” delle Langhe.

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