Imperia

Imperia (33)

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante da Delio

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All’inizio del “carugio” che porta al centro storico dell’affascinante paese di Apricale, si trova questo ristorante, una garanzia e una continua conferma di una cucina tradizionale, che non conosce crisi. Dalla grande sala interna si gode di un'impareggiabile panorama e nella bella stagione si può mangiare in terrazza. La cucina di Delio continua nelle mani dei suoi eredi, basandosi sulla qualità dei prodotti, sulla stagionalità e sul km 0 a partire dall'olio Evo della vallata, dal vino Rossese di Dolceacqua. E’ la meta preferita dei cultori dei ravioli con ripieno di coniglio al timo, o con patate e menta. Fra i secondi coniglio, stoccafisso, cinghiale e stufato di capra con i fagioli, insieme a carni grigliate sul legno d’olivo. Da assaggiare anche i formaggi serviti con marmellate, miele e cognà, prodotti da aziende del territorio. Tre i menù degustazione: un primo e un dessert a 16 € (rosmarino), con in più l'antipasto si arriva a 23 € (timo), e a 29 € con il piatto di carne (alloro). Si finisce in bellezza con lo zabaione e le pansarole, le caratteristiche “bugie” di Apricale o la stroscia, tipica torta dolce ligure all’olio d’oliva, servita con il gelato e la stracciatella di olive.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Cuvèa

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In pieno centro, nella frequentatissima via Garibaldi, in un ambiente raccolto e confortevole, si pranza e si cena scegliendo alla carta tra i moltissimi piatti cucinati con rapidità e rispettando la tradizione della cucina ligure più schietta e sincera. Una trattoria storica della città, dove ad accogliervi sarà il simpatico proprietario, Andrea, pronto a suggerirvi i piatti del giorno. E’ la meta preferita dei “sanremaschi”, conoscitori della cucina del territorio, e anche dei turisti più affezionati, stranieri e non, proprio per la vicinanza di Piazza Colombo e di Via Matteotti. Tra gli antipasti spiccano le acciughe fritte e il polpo con patate. Da non perdere i primi: ravioli alla borragine, vera specialità della casa, le tagliatelle alla ligure o il profumatissimo minestrone. Fra i secondi le seppie in zimino (con le bietole) o il classico coniglio alla ligure. Da assaggiare i dolci, con una discreta varietà di torte e di crostate, tutte fatte in casa. Un’attenta scelta di prodotti genuini e locali cucinati con semplicità, un ottimo rapporto qualità-prezzo, si possono spendere da € 10 a € 25, una cantina piccola ma di qualità, rendono questo locale da sempre molto frequentato, tutti i giorni, a pranzo e cena e per questo motivo è consigliabile prenotare.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Hanbury

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Da oltre 20 anni Pasquale, il gestore del ristorante, propone una cucina basata sul pescato locale, sempre fresco e cucinato con spunti creativi e mai banali. L’ambiente è elegante e raffinato, lontano dal traffico, pur essendo nel centro di Ventimiglia, di fronte alla stazione ferroviaria, e con la bella stagione si può pranzare nel dehors. In sala sarete accolti sempre con il sorriso e nella carta troverete sempre piatti originali. Fra gli antipasti l’intrigante gambero di Sanremo con il frutto della passione o il polpo caramellato julienne di carciofi locali a crudo e sfoglia al nero di seppia, o ancora il cappon magro. Tra i primi la scelta è interessante con la proposta dei tagliolini gamberi, broccoli e vongole oppure con gli spaghetti di “Gragnano” con dadolata di pescatrice e cuore di carciofo. I secondi, come il pescato del giorno, sono conseguenti a quello che Pasquale ha trovato al mattino dai suoi pescatori di fiducia, in ogni caso si possono assaggiare medaglioni di pescatrice gratinati con asparagi croccanti o filetto di San Pietro arrostito al timo con patate e carciofi scottati. Buona scelta dei dolci, e ottimo rapporto qualità-prezzo, per chi cerca una cucina di alta qualità e una grande professionalità. Alla carta sui 55 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Foce …non solo vino

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Il borgo è una zona di pescatori e di magazzini di stoccaggio dell’olio, ed è proprio in uno di questi che si trova il ristorante. La cucina della proprietaria e chef Maria Callegari, coadiuvata dal figlio e dal marito, grazie alle importanti esperienze acquisite negli anni, offre una cucina del territorio, con materie prime locali di qualità. La sala è raccolta e accogliente, in alcuni angoli sono in mostra le foto antiche del borgo, in altri attrezzi di lavoro di campagna; l’ambiente è confortevole e informale. In carta ogni giorno piatti di terra e di mare, cucinati al momento. Le preparazioni dipendono dal pescato del giorno, e comprendono l’antipasto di cruditè di mare, con lo spada, il tonno e i gamberi e il sautè di polpo con pomodorini pachino e olive taggiasche. Le paste fresche e originali come il gnocchetto viola con vongole e crema di zucca o i tagliolini con polpa di ricci di mare e carciofi. Fra i secondi le eccellenti fritture di pesce, leggere e abbondanti e lo strudel di orata, la specialità della casa. Dolci interessanti, sempre fatti in casa. Particolare attenzione per vegetariani e vegani. In cantina ampia scelta di etichette nazionali, con prevalenza di etichette liguri e piemontesi. Menù degustazione a 38 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Colle Melosa

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In questo magico contesto, circondanti dalle montagne e in mezzo ai boschi, il ristorante propone una cucina casalinga dai sapori della tradizione, con ingredienti genuini ed un’accoglienza speciale. La struttura è stata riaperta nel 2010, dopo molti anni di chiusura, da Pierangelo Borfiga con la moglie Laura, terza generazione nella gestione della storica “Locanda Colle Melosa”. Una gita tra questi paesaggi è sempre consigliata in ogni stagione anche perché la locanda propone piatti deliziosi, valorizzando i prodotti del territorio, legati alla stagionalità e serate a tema nella stagione fredda con bagna cauda nel fojòt, il caratteristico tegamino in terracotta, la polenta e cinghiale. Sicuramente da assaggiare i famosi ravioli alle erbe alpine, la capra con i fagioli, l’agnello con i carciofi. Nella bella stagione da assaggiare il delizioso “gran pistou”, grano pestato e cotto. Da provare anche i dolci casalinghi come il bonet e la torta di mele. Vini di produttori locali, Rossese e Ormeasco e del vicino Piemonte. C’è la possibilità di fermarsi a dormire, ma se si desidera una stanza è meglio prenotare per essere sicuri di trovare posto. Menù degustazione da 20 a 35 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Come a casa

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Lo chef, Piero Bregliano, da anni protagonista della ristorazione nella città delle rose, ha gestito diversi locali, sempre di qualità. In questa nuova avventura, con la socia Licia Casella, vuole offrire una buona cucina con prodotti di qualità ad un giusto prezzo.Il locale è raccolto e accogliente, con pietra a vista sulle pareti, un arredamento moderno e semplice, un’unica sala dove sul fondo troneggia un’affettatrice a volano, una Berkel modello anni ’40, che viene utilizzata per il servizio. Il menù è condizionato dal pescato del giorno, anche se alcuni piatti sono sempre presenti, come le frittelle di baccalà, le trofie al pesto o il coniglio alla ligure. A seconda della disponibilità del pesce fresco, variano i primi di pasta fresca a base di ragù di pesce o con i gamberi di Sanremo o la “carbonara” con il tonno. Fra i secondi: baccalà su crema di patate e zafferano o tonnetto locale con crema di trombette. Della parte dolce se ne occupa Licia con proposte che variano in base alla stagione, quindi bavaresi alla frutta o torte intriganti e particolari. Carta dei vini non ricca, ma ben fornita e con prezzi adeguati. Menù degustazione a 35 euro, con tre portate e il dolce. Nella bella stagione si mangia nel dehors a pochi passi dal mare.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria Au Casun

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Dopo una passeggiata nell’affascinante paese vi consigliamo una sosta in questo locale, rustico, ma accogliente e con una vista impagabile. Con sorriso gentile Pier vi illustrerà il menù, i piatti del giorno e vi consiglierà i vini della zona. La moglie, Claudia, è la chef, che prepara piatti gustosi, con ingredienti genuini e che vi stupirà per gli abbinamenti insoliti e deliziosi. Il menù varia da € 25 a € 30, con vino della casa incluso, e comprende specialità tradizionali leggermente rivisitate. In cucina Claudia utilizza solo prodotti locali, tra cui spiccano la salsiccia di Ceriana, i conigli di Apricale, il formaggio di monte Bignone, il miele della Fattoria del Ghirosveglio e l’olio di montagna prodotto da Pier. Fra i primi: ravioli alle erbe selvatiche o al coniglio, tagliolini al rossese o all’ortica con il ragù di coniglio; fra i secondi: agnello ai carciofi, quando è stagione, arrosto di lonza con crema di latte e coniglio alla ligure. Non mancano specialità d’ispirazione territoriale come i ravioli con la lavanda coltivata in zona oppure le lasagnette verdi care al disegnatore Antonio Rubino, che ha vissuto in paese gli ultimi anni della sua vita. I dolci sono una specialità della casa, Claudia prima ha lavorato in un’importante e rinomata pasticceria, lasciatevi tentare.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Busciun

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La chef e proprietaria Terry, una vera artista ai fornelli, propone una cucina basata sulle materie prime che coltiva nel suo orto o che le procura il marito Tafè, appassionato di caccia e di funghi. I piatti fanno parte della tradizione castelluzza, paste fresche fatte in casa, selvaggina, oltre che i conigli locali e l’agnello. Terry è conosciuta come la “regina” del Turtun, la specialità del paese, a cui è dedicata una sagra nel mese di agosto, dove si svolge una simpatica gara per chi lo cucina nel modo migliore ad insindacabile giudizio di una giuria prestigiosa. Il turtun è preparato con le erbe spontanee raccolte nei campi, a cui si aggiunge la “toma” e si chiude nella sfoglia con le caratteristiche pieghe, si cuoce, senza teglia, nel forno al legna. Il ristorante di trova alla fine della strada, di qui il nome Busciun, cioè tappo. Il menù degustazione a 30 euro, compreso un quarto di vino della casa, l’acqua e il caffè. L’interno è raccolto e confortevole, alle pareti ci sono le opere di Terry, quadri, litografie e fotografie. A breve Terry e Tafè passeranno il testimone ad una giovane coppia del paese e si dedicheranno alla produzione dei meravigliosi ravioli di borragine ed altre preparazioni gastronomiche in un piccolo laboratorio nel paese.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

L'erba Gatta

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Il ristorante si trova a Triora, lontano dalle spiagge affollate, immerso in un’atmosfera magica: il paese delle streghe. Il locale si trova nel centro storico e si presenta raccolto, molto curato e gradevole. La tovaglietta sui tavoli raffigura una cartina che vi indicherà un percorso con i luoghi da visitare, mentre gusterete le specialità della tradizione ligure preparati da Gianni in cucina seguendo il ritmo delle stagioni. Carla in sala propone i piatti preparati selezionando i prodotti tipici del territorio seguendo la loro stagionalità. Nel periodo invernale potrete gustare i funghi con le tagliatelle o la polenta, abbinata alla Toma brigasca, il cinghiale, i ravioli “al tuccu” (il ragù di carne) e le zuppe di legumi, nel periodo estivo i piatti con le zucchine trombette. Sempre richiesto il brandacujun, piatto tipico a base di baccalà e patate e i “sugeli”, gnocchetti di farina conditi con il bruzzo, toma molto stagionata, le patate e il burro. Molto usate le erbe spontanee e tutti i prodotti del territorio, a partire dal pane, famoso quello di Triora in tutta la zona, dall’olio di montagna, dal formaggio dei pastori, i funghi e le erbe, tra cui i strigoli, piante spontanee tra le più gustose, e il finocchio selvatico. Menù da 25 a 30 Euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Byblos

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Dal 1992 il ristorante di Marco Cuccuvè è una delle mete preferite per chi vuole gustare del pesce fresco in un ambiente incantevole con un servizio impeccabile. Le sale sono affacciate sul mare e in ogni stagione è assicurato uno spettacolo suggestivo. La cucina dello chef Gennaro Vivo è molto curata e attenta alla qualità delle materie prime e propone piatti della tradizione mediterranea con un occhio attento alle specialità liguri. Negli antipasti troviamo il trancio di baccalà del nord su fonduta di stracchino con emulsione allo zafferano, la vellutata di ceci con calamari e lacrima di balsamico e il tronchetto di polpo glassato alla ‘nduia sul letto di cime di rapa ( dai 16 ai 18 euro). Tra i primi sono famosi i tagliolini freschi all’astice (23 euro), gli gnocchi al caffè con capesante e zenzero ( 17 euro) o le trofie con bottarga di tonno e mousse di fagioli di Pigna (18 euro). Nei secondi si può gustare il pesce spada croccante ripieno di stracchino e bietole con patate e tartare (19 euro) o le scaloppe di foie gras con marmellata di cipolle di Tropea. Il servizio è accurato e l’ambiente raffinato e confortevole. Buona scelta di vini con particolare attenzione i vini del territorio.
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