Cuneo

Cuneo (32)

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante GIRASOLE

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Un locale che custodisce la tradizione di un territorio diverso dal posto dove si trova. Da quest'anno infatti viene gestito da Enrico Neroni in sala e dalla consorte Veronica Leone in cucina, loro erano i titolari del Ristorante BARCOLLO di Amatrice che a seguito del terremoto del 2016 è andato totalmente distrutto.ll proprietario Giovanni Bottero, prossimo alla pensione, con generosità ha offerto loro a titolo di solidarietà la gestione del proprio locale. Il GIRASOLE pertanto proporrà la cucina Amatriciana con i piatti che dell'alto Lazio si trasferiscono nell'alto Piemonte. E quindi largo spazio ai salumi tipici laziali. Primi con la vera Amatriciana (senza cipolla) le mezze maniche alla Gricia o alla Carbonara, i tonnarelli Cacio e Pepe, le penne all'Arrabbiata. Fra i secondi: arrosticini, abbacchio alla scottadito, saltimbocca alla Romana, trippa e coda alla vaccinara, piatti di funghi in stagione. Dolci caserecci: torte di ricotta, zuppa inglese, torte di frutta. Una carta dei vini con presenza di un Rosso Piceno e un Montepulciano d'Abruzzo fra le migliori etichette piemontesi. Il conto non supererà i 25 euro e le porzioni sono "alla Amatriciana" (cioè abbondanti)

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Albergo Badellino

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Nel centro di Bra, centro enogastronomico d’eccellenza e patria dello Slow Food e di Cheese, il ristorante di Giacomo Badellino e della moglie Marilena propone un’autentica cucina langarola in un ambiente caldo e accogliente con belle sale arredate con gusto. Una tradizione familiare di quattro generazioni, che garantisce ai clienti la qualità di prodotti provenienti da coltivazioni locali e nel rispetto della stagionalità. S’inizia con un carrello di antipasti che da solo vale il viaggio, preparati con cura e attenzione, si trovano, infatti, i tipici antipasti piemontesi: i peperoni con la bagna cauda, il vitello tonnato, l’insalata russa, la carne cruda battuta al coltello, la famosa salsiccia del posto, le acciughe al verde e l’insalata di coniglio, tutti squisiti. Fra i primi spiccano i tajarin, gli agnolotti del plin, gli gnocchi di patate al Castelmagno. Tra i secondi da assaggiare il brasato al barbera, l’agnello, le trote. Ampia scelta di ottimi formaggi, fra cui il Bra, una DOP, il cui nome deriva dalla città, che in passato era il maggiore mercato del formaggio delle vallate cuneesi. Fra i dolci da provare le pesche ripiene e il bunet. Vini selezionati dei migliori produttori delle Langhe e del Roero, consigliati da Giacomo. Prezzi davvero onesti, sui 30/40 euro e servizio cortese.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Trattoria Pane e Vino

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Una trattoria che invita alla semplicità, come i due elementi di base che caratterizzavano la vita del contadino, il pane e il vino. Semplice e mai banale la cucina di Emiliana Morino, legata al territorio e ai prodotti locali. In sala l’accoglienza è garantita dalla simpatia di Flavio Marengo che rende l’atmosfera familiare, grazie anche all’ambiente curato ed elegante, e vi consiglierà nella scelta dei vini. Sono proposte due degustazioni a 30 euro: la prima con carne di fassone al coltello, i tajarin ai 30 rossi con ragù di salsiccia, stracotto di vitello ai funghi e castagne e il bonet, la seconda rivolta ai vegetariani con lo sformato di porri di Cervere con fonduta d’alpeggio, i ravioli del plin con burro e nocciole, formaggi misti e bonet. Il menù alle lumache è offerto a € 40. In carta tra gli antipasti le cipolle ripiene con salsiccia di Bra e Roccaverano, l’imperdibile vitello tonnato. Fra i primi: maccheroni all’uovo al ragù di asparagi o gnocchi di patate di Alta Langa con verdure e mozzarella di bufala. Fra i secondi “la madama piemonteisa”, costata di vitella di 600 gr. cotta alla piastra o le lumache di Cherasco alla parigina. Buoni i dolci, fra cui una speciale panna cotta alle nocciole con miele di lavanda e tortino di cioccolato.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Luna nel Pozzo

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Questo ristorante è inserito nel centro storico di Neive, piccolo paese a pochi km. da Alba, circondato dalle vigne del Barbaresco e nel cuore delle Langhe. La sala è ampia e arredata con gusto, l’ambiente caldo e accogliente, Vera e Cesare hanno creato dal nulla questo locale, si definiscono “incoscienti e coraggiosi”, ma dal gennaio del 1990 di strada ne hanno fatta molta, e sono riusciti a offrire una cucina legata al territorio, ma con spunti innovativi. Ricercatori di prodotti di altissima qualità: sia per la frutta e la verdura da coltivazione biologica, sia per tutta la carne, agnelli, conigli, capretti e pollame allevati in modo tradizionale e sia per i formaggi prodotti da caseari locali. Con passione ogni giorno sono sfornati quattro tipi di pane diverso grazie alle farine macinate a pietra nei mulini della zona. Vera ai fornelli esprime con grande naturalezza la sua carica creativa. Nel menù degustazione a € 45, troviamo il filetto di maiale affumicato in casa, insalata di piedino e melograno, i tortelli di gallina ruspante su crema di cardi e il carré d’agnello alle erbette con porri al sesamo e un dolce da scegliere alla carta. Proposto anche un menù degustazione a € 55 con piatti più elaborati, e, in base alla stagione ed al tempo, i menù al tartufo bianco o nero. Molto curata la carta dei vini con le migliori etichette delle colline vicine.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Grand Hotel Principe

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L’Hotel Principe ha una posizione magnifica, di fronte alle piste da sci e base di partenza di belle passeggiate estive. La splendida struttura è nata nel 1939 davanti alla prima slittovia e ancora oggi mantiene il fascino delle costruzioni alpine. All’interno l’arredamento è curato, elegante e accogliente. La sala del ristorante, arredata con gusto, è aperta al pubblico, non solo ai clienti dell’hotel. La cucina è in grado di soddisfare sia i turisti in cerca di piatti della cucina internazionale, sia gli appassionati della tradizione gastronomica piemontese. In cucina opera da alcuni anni lo chef Marco Damiano, giovane, ma con buona esperienza, che prepara menù degustazione a partire da € 35 e la carta che prevede piatti tradizionali interpretati con i prodotti del territorio. Fra gli antipasti, potete trovare il classico tagliere di salumi locali, la torta salata con fonduta al Raschera, il cornetto di verdure in tempura con salsa Aiolì; fra i primi spiccano: i Valgranotti al Castelmagno, i Tagliolini con crema al tartufo d’Alba e i Raviolini del plin. Fra i secondi dominano le carni piemontesi; la cantina propone etichette della zona, rossi importanti insieme a vini di altre regioni conosciuti e richiesti dalla clientela internazionale.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria Italia

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A pochi km. da Alba, c’è una piccola frazione dal nome altisonante San Rocco Seno d’Elvio, qui circondata dai vigneti del Barbaresco, tra le colline e nel cuore delle Langhe, si trova l’Osteria Italia. Marina e Renato Delpiano, proprietari e gestori del ristorante, propongono una cucina tradizionale molto legata ai prodotti del territorio, con alcuni piatti rivisitati. L’ambiente è rustico ma elegante, arredato con gusto, alle pareti quadri e opere d’arte che impreziosiscono il locale. Marina si occupa della sala con un’accoglienza gentile e ospitale; Renato, simpatico e pronto alla battuta, in cucina prepara piatti squisiti e serviti con generosità. Appena seduti, vi stuzzicherà l’appetito con le bugie salate con una fetta di salame nostrano, poi si comincia con gli antipasti, tra cui un delizioso vitello tonnato o lo sformatino di bietole con la fonduta. Fra i primi i ravioli del plin, le tagliatelle langarole ai 30 rossi o gli gnocchi al Castelmagno. Fra le carni la scelta non è facile tra il cappello del prete arrosto o la sella d’agnello con la mostarda di mirtilli rossi. Da assaggiare i dolci, tutti fatti in casa, come la torta di nocciole con lo zabaione al moscato o la torta di mele. Ampia scelta di vini, con prevalenza di produttori locali. Menù degustazione a € 35.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Enoclub Umberto

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Il locale si trova nella zona pedonale di Alba, nella centrale Piazza Savona, l’ambiente della sala al piano terra del Caffè Umberto è moderno e luminoso, un bistrot con proposte cosmopolite, scendendo nella scenografica cantina, con volte a botte e mattoni a vista, trovate l’Enoclub, meta preferita dai buongustai attratti da un’esperienza culinaria unica. I piatti preparati con cura dallo chef Marco Serra sono legati alla tradizione, ma con spunti creativi. Grazie ad un’esperienza ventennale il ristorante propone piatti classici del territorio seguendo la stagionalità dei prodotti della terra con filiera molto corta e tracciabilità dei prodotti. Presente il menù degustazione a € 45, esclusi i vini, con 2 antipasti, un primo, un secondo e il dolce. Alla carta citiamo tra gli antipasti, da € 14 a € 18, gli asparagi in 3 modi con uovo bazzotto impanato e fritto. Fra i primi, da € 12 a € 15, da provare i classici agnolotti del plin e i maltagliati di farina di segale con fagioli di Conio e calamari freschi. Nei secondi, a partire da € 20, da provare la pancetta di maiale nostrano arrostita con purè di mele renette e barbabietola. Ottima scelta di dolci tradizionali. Cantina eccellente con etichette di grandi vini piemontesi e internazionali.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria Primi Dolci

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Cervere è nota a livello internazionale per la produzione di un delizioso porro, la cui sagra si svolge nel mese di novembre. Nel periodo della sagra la proposta dello chef è un menù con il porro da assoluto protagonista, con 5 antipasti, un primo, un secondo e un dolce, a 29 euro, bevande escluse. Il porro non è la sola specialità: qui troverete ad esempio le lumache cucinate con pomodoro fresco, aglio, prezzemolo e porri, molto gradite a Giovanni Arpino, le rane e la tagliata di fassone cotta sulla pietra ollare. L’ambiente è curato e accogliente, il servizio cordiale e attento, grazie alla simpatia e all’attenzione dello chef Massimo e dei suoi collaboratori. Nel menù alla carta troverete i piatti della tradizione piemontese dagli antipasti come l’anguilla in carpione e la carne battuta al coltello, tra i primi gli agnolotti del plin, i tajarin con il ragù della “Granda”, gli gnocchi al Castelmagno; tra i secondi ricordiamo ancora le rane e le lumache, e le costate e i filetti serviti sulla pietra. Molto interessanti i dolci, sicuramente da provare il semifreddo al torrone con salsa gianduia e lo zabaione con i baci di dama. La carta dei vini propone le migliori produzioni del territorio. Prezzi onesti, sui 30 euro.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Cioccolocanda Di Silvio Bessone

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Il cioccolato di Silvio Bessone è conosciuto in tutto il mondo. A Vicoforte arrivano i semi di cacao dalle piantagioni da lui selezionate e controllate in vari continenti, e con una lavorazione artigianale trasformati in vere prelibatezze. Nell'annesso ristorante la cucina piemontese integra i sapori tradizionali con delicati inserti del prezioso seme lavorato. La proposta è un Menù Base “Contaminazioni Cacao” con: Piccolo Frittomisto al Burro di cacao, Tavolozza di salumi ai profumi di cacao, Tagliolini alla Boscaiola, Battuta tiepida alla Bessone, Tortino Caldo alle tre temperature, Verticale di praline, Caffè. Con possibilità di variazioni personalizzate ma sempre in tema tipo i tagliolini alla boscaiola, i ravioli di brasato, la salsiccia al barolo (tutti ovviamente contaminati al cacao). Ogni piatto viene accompagnato da un vino appropriato con occhio di riguardo per i migliori produttori Piemontesi. Menù proposto ad € 45,00. Incluso nell’offerta: ore 18 corso di pasticceria, ore 19 visita al museo del cioccolato con degustazione dal seme alla tavoletta. Il locale dispone anche di sei camere con possibilità di provare un originale ed esclusivo "Bagno nel cioccolato"

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Italia

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Per chi arriva dalla Liguria attraverso il colle di Nava, Ceva è conosciuta come la porta di ingresso del Piemonte. II ristorante Italia era originariamente una stazione di posta. Qui arrivavano in treno i commercianti Liguri con le loro merci e qui prendevano a noleggio carrozze e carri trainati da cavalli per visitare la clientela delle Langhe facendo florido commercio di prodotti tipicamente liguri come olio, olive e acciughe. Oltre ai cavalli la locanda offriva ospitalità e ristoro. E qui ancora oggi in un ambiente caloroso e tipico offre i più classici piatti della cucina Piemontese. Antipasti fra cui vitello tonnato, insalata russa, frittata cebana, fonduta, carne battuta al coltello, primi classici come tagliolini, agnolotti, lasagnette ai porri, secondi fra cui stracotto al Nebbiolo, agnello nostrano, finanziera, filetto di maiale all'arancia. Dessert casalinghi tipo il classico bunet, il créme caramel di castagne, la crostata di mele. La carta dei vini ampia e variegata con una prevalenza di classici piemontesi come Barbera Dolcetto Barolo. Un menù a prezzo fisso comprende antipasti, primo, secondo e dessert tutti a scelta che viene proposto a 28 euro.

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