Cuneo

Cuneo (32)

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria I Rebbi

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Aperta nel 2013 da Valerio ed Elena in una vecchia cascina ristrutturata in località San Sebastiano, l’osteria è circondata dalle preziose vigne di Barolo e inserita nello splendido paesaggio delle Langhe, un panorama incantevole sulle colline, che anche il New York Times consiglia di visitare; il suo nome deriva semplicemente dai rebbi (punte) delle forchette, un modo simpatico e diretto per identificare l'argomento in discussione: la buona tavola. In un ambiente semplice e accogliente si possono gustare piatti che, con rispetto per il territorio e materie prime di qualità, permettono di assaporare cibi della tradizione piemontese: come le cervella di vitella fritta con gli amaretti di Monbaruzzo, oppure "Langhe e Monferrato in pasta", vale a dire ravioli quadrati e ravioli del plin serviti insieme per evidenziare le 2 interpretazioni del piatto secondo le zone d'origine; i tortelli di polenta con le lumache in umido, lo stufato d'asino con gli spinaci all'uvetta, il bonet con il gelato al caffe e il caramello al fernet, le pesche sciroppate e sorbetto ai kiwi, la torta di nocciole, la mousse al cioccolato e paste di meliga. Menù degustazione a € 37 e carta dei vini con le migliori etichette che, vista la zona, non possono mancare.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria La Torre

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L’Osteria è nel centro storico di Cherasco, paese culturalmente molto vivace, che vale la pena di conoscere, così come questo locale a gestione familiare, dove si trova la classica e genuina cucina della tradizione piemontese, rivisitata con intelligenza e fantasia. Da circa 10 anni lo chef Marco Falco, aiutato oggi dal figlio Mattia, propone i piatti del territorio rigorosamente a km 0, seguendo la stagionalità. In sala uno staff tutto al femminile con Gloria, Erica e Sasha, gentili e sorridenti. L’ambiente è moderno e accogliente, nella stagione estiva si può mangiare nel dehors, circondati dal verde. Oltre al menù alla carta, i piatti del giorno sono scritti sulla lavagna com’era d’uso nelle osterie da queste parti. Negli antipasti troviamo il classico vitel tonné, l’uovo a 62° con asparagi stufati e fonduta. Consigliati tra i primi i tajarin al tuorlo d’uovo con il ragù di salsiccia di Bra o gli agnolotti del “plin” (pizzico) ai tre arrosti al fondo bruno. Nei secondi non potevano mancare le lumache, specialità della zona, dove sono raccolte e allevate, ma da assaggiare anche il coniglio al civet e lo scamone in crosta di grissini. Per finire in dolcezza da provare lo zabaione al marsala o i deliziosi sorbetti. Alla carta un pasto circa € 35. Ampia carta dei vini, con etichette locali, nazionali e internazionali.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Al Bistrot dei Vinai

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Siamo nel centro di Cuneo, ma si sentono i profumi della Liguria, in questo locale moderno e accattivante aperto di recente da un gruppo di ragazzi appassionati della cucina e con tanta voglia di far assaggiare le loro specialità. Adatto a tutte le ore del giorno, al bistrot si è certi di soddisfare qualunque desiderio culinario; si è accolti sempre con un sorriso e si è serviti con rapidità e attenzione. Per il pranzo si può optare tra un menù completo da € 7 a € 9, con la scelta di un primo, o un secondo, o insalata o pizza proposta che varia giornalmente, con un bicchiere di vino o di birra e il caffè, il coperto è compreso. Alla carta invitanti proposte di paste fresche e carni di qualità. La sera l’atmosfera si rilassa e si possono gustare i piatti della brasserie preparati con cura, il pesce sempre fresco o nelle serate a tema le preparazioni speciali dello chef. Il prezzo del menù sale a € 25. Da non dimenticare “il lato dolce”, le meraviglie da scegliere nella vetrina perché preparate da Paolo ogni giorno e sempre diverse, ma tutte squisite. La cucina dei Vinai è semplice e diretta, con prodotti del territorio e legata alla stagionalità, ed ha conquistato in breve tempo un suo spazio importante. Carta dei vini ampia e con etichette di prestigio.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Taverna degli Orsi

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Nel centro di Limone Piemonte si è aperta recentemente la Taverna degli Orsi. Un locale caratteristico arredato con colori caldi e legno, dove ci sente subito a proprio agio tra amici. La cucina proposta è quella tipica del territorio, con qualche spunto creativo. I menù degustazione sono due: il primo dell’orso a € 27 dall’antipasto al dolce e il secondo dell’orsetto a € 20, con tris di antipasti, il primo e il dolce. I piatti cambiano ogni giorno grazie all’estro dello chef, tra gli antipasti citiamo il croissant di salsiccia con la fonduta, l’insalata di faraona e il classico vitello tonnato. Tra i primi consigliate le roselline con prosciutto e formaggio, i maltagliati al ragù di salsiccia o la vellutata di porri. Nei secondi sempre presente il cinghiale al civet, molto apprezzato. Squisiti i dolci, tra cui lo zabaione del principe, fatto al momento dal simpatico titolare, con le paste di meliga. Le paste fresche e il pane sono fatti ogni giorno dallo chef. Il personale giovane garantisce un servizio cortese e rapido. Buona carta dei vini, con prevalenza di etichette piemontesi. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante GIRASOLE

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Un locale che custodisce la tradizione di un territorio diverso dal posto dove si trova. Da quest'anno infatti viene gestito da Enrico Neroni in sala e dalla consorte Veronica Leone in cucina, loro erano i titolari del Ristorante BARCOLLO di Amatrice che a seguito del terremoto del 2016 è andato totalmente distrutto.ll proprietario Giovanni Bottero, prossimo alla pensione, con generosità ha offerto loro a titolo di solidarietà la gestione del proprio locale. Il GIRASOLE pertanto proporrà la cucina Amatriciana con i piatti che dell'alto Lazio si trasferiscono nell'alto Piemonte. E quindi largo spazio ai salumi tipici laziali. Primi con la vera Amatriciana (senza cipolla) le mezze maniche alla Gricia o alla Carbonara, i tonnarelli Cacio e Pepe, le penne all'Arrabbiata. Fra i secondi: arrosticini, abbacchio alla scottadito, saltimbocca alla Romana, trippa e coda alla vaccinara, piatti di funghi in stagione. Dolci caserecci: torte di ricotta, zuppa inglese, torte di frutta. Una carta dei vini con presenza di un Rosso Piceno e un Montepulciano d'Abruzzo fra le migliori etichette piemontesi. Il conto non supererà i 25 euro e le porzioni sono "alla Amatriciana" (cioè abbondanti)

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Cantina del Rondò

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Fra le colline del Barbaresco, su iniziativa di due appassionati della loro terra e dei suoi prodotti, ha preso vita nel 1999 questo locale dall’atmosfera suggestiva con una grande cantina con volte a vela e mattoni a vista. Nipote di Carlo Arpino, uno dei grandi cuochi e pasticcieri di Langa, Emanuela, anche oggi che Francarlo non c’è più, ha deciso di non chiudere e di continuare a realizzare il loro sogno. Si viene per gustare il «vitel tuné alla borghese», l’insalata di carne cruda, la sua straordinaria finanziera reale con 10 frattaglie nobili di toro, gallo e coniglio; o i tajarin al ragù di salsiccia, i ravioli del plin, il coniglio di cascina al «bagnet» secondo l’antica ricetta dell’Alta Langa. In stagione funghi e tartufi e da non perdere gli aspic di frutta. Il Rondò produce anche vini, nebbiolo, barbera e barbaresco, che si trovano in mescita. C’è un menù degustazione a € 35, alla carta si spende di più, ma l’emozione di una cucina tradizionale delle Langhe abbinata a grandi vini, che maturano nelle botti della cantina, vale il viaggio e la spesa. Si mangia su tavoli con tovaglie bianche, la sera a lume di candela e in estate nel dehors di fronte alla bellezza delle Langhe. Da segnalare anche i corsi di cucina per imparare a preparare i piatti inseriti in carta.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

I Baloss di Poggio Radicati

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Sulla collina in mezzo alla natura, tra il verde dei prati, Germano Morina e il suo staff propongono con cortesia una cucina tradizionale piemontese, rispettata in modo creativo dallo chef Davide Testa. All’interno della villa un ristorante elegante e curato nei minimi particolari, così come le otto camere dall’arredamento raffinato e con giardino o terrazzo. All’esterno un panorama sorprendente con terrazza e giardino da godere nella bella stagione. Potrete scegliere fra un menù della tradizione a € 37 con 2 antipasti: coscia di Fassone battuta al coltello e il peperone arrostito con la mousse di tonno, un classico primo come i tajarin all’uovo, e per secondo il tenerone di vitello stracotto, per finire l’aspic di mirtilli al moscato oppure il menù dei Baloss a € 44 scegliendo alla carta e fra i piatti creativi dello chef come la spuma di coniglio alla liquirizia e rosmarino o la supreme da faraona con vongole veraci e salsa anisette. Nei dolci troviamo il tortino morbido di cioccolato fondente al pepe di sIchuan e coulis di mango o la zuppetta di frutti rossi con il gelato alla camomilla. Il menù cambia ogni mese, la carta dei vini è di valore, 700 etichette, frutto di un’accurata selezione di produttori del territorio e non.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

La Luna nel Pozzo

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Questo ristorante è inserito nel centro storico di Neive, piccolo paese a pochi km. da Alba, circondato dalle vigne del Barbaresco e nel cuore delle Langhe. La sala è ampia e arredata con gusto, l’ambiente caldo e accogliente, Vera e Cesare hanno creato dal nulla questo locale, si definiscono “incoscienti e coraggiosi”, ma dal gennaio del 1990 di strada ne hanno fatta molta, e sono riusciti a offrire una cucina legata al territorio, ma con spunti innovativi. Ricercatori di prodotti di altissima qualità: sia per la frutta e la verdura da coltivazione biologica, sia per tutta la carne, agnelli, conigli, capretti e pollame allevati in modo tradizionale e sia per i formaggi prodotti da caseari locali. Con passione ogni giorno sono sfornati quattro tipi di pane diverso grazie alle farine macinate a pietra nei mulini della zona. Vera ai fornelli esprime con grande naturalezza la sua carica creativa. Nel menù degustazione a € 45, troviamo il filetto di maiale affumicato in casa, insalata di piedino e melograno, i tortelli di gallina ruspante su crema di cardi e il carré d’agnello alle erbette con porri al sesamo e un dolce da scegliere alla carta. Proposto anche un menù degustazione a € 55 con piatti più elaborati, e, in base alla stagione ed al tempo, i menù al tartufo bianco o nero. Molto curata la carta dei vini con le migliori etichette delle colline vicine.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Da Vittorio

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Sempre un’ottima sosta il ristorante Da Vittorio in Val Tanaro, sulla strada che dal Piemonte porta in Liguria. L’accoglienza è gentile e professionale. Lo chef, Gianni Biga, si occupa della ricerca del prodotto fresco, con grande attenzione alla provenienza e alla stagionalità, e propone cucina del territorio, la moglie Marcella gestisce il B.&B. di 5 camere, raffinate e confortevoli. Le sale del ristorante ricordano le antiche osterie, ma con un piglio elegante e curato, con uno spazio all’esterno nella bella stagione. Il menù degustazione a € 25 comprende un antipasto, un primo, un secondo e il dolce. In alternativa potete scegliere alla carta. Si può iniziare con la bresaola di cervo con i porcini, se siete fortunati con gli ovuli, il tonno di coniglio oppure un flan di verdure di stagione con fonduta o l’intramontabile vitello tonnato. Si prosegue con le tagliatelle, che in zona si chiamano tajarin, con funghi e tartufi o i ravioli con il sugo d’arrosto. A seguire funghi fritti, le costolette di agnello con la panatura di nocciole, il filetto di maiale all’Ormeasco di Pornassio, o se preferite le lumache servite nel coccio o la cacciagione. Da assaggiare i dolci, dal bunet al fernet alla torta di castagne con lo zabaione. Cantina con vini interessanti del territorio e liguri.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

LaLibera

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Nel centro di Alba, un locale storico con ambiente moderno ed essenziale. La cucina proposta è frutto della creatività degli chef e della titolare Flavia Boffa. Le ricette della tradizione piemontese sono rivisitate creando piatti unici e interessanti. In sala si è accolti sempre con un sorriso e consigliati sulle specialità del giorno. Fondamentale è la qualità dei prodotti. Il pesce proviene dalla Pescheria Il Molo di Alba, la carne proviene dalla Macelleria Parracone di Valdieri, e i produttori locali garantiscono la genuinità delle verdure, della frutta e delle uova. Nel menù alla carta troviamo tutti i piatti che hanno reso grande la cucina piemontese, la giardiniera, il vitello tonnato, gli agnolotti del plin, la trippa gratinata, la carne battuta al coltello, la panna cotta e il tiramisù. Piatti che troverete ogni giorno. Luogo ideale per gustare il tartufo bianco. Carta dei vini con ampia scelta, con particolare attenzione alle piccole e medie cantine locali. Prezzi a partire da € 40, sempre rapportati alla qualità dei prodotti. Lalibera, si scrive e si pronuncia come se fosse una parola sola, è più di un’osteria e vale sicuramente una visita.

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