Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria dell'Hermada

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La quasi centenaria Osteria dell’Hermada, nell’Oltrepo, poco distante da piazza Borromini, ha vissuto una storia gloriosa: qui venivano tra gli altri il regista Giovanni Pastrone ai tempi in cui Torino era una piccola Hollywood, e Armando Testa, mago della pubblicità, quando gli ex studi dell’Itala Film, erano ormai diventati sede dell’agenzia che portava il suo nome. Dopo un periodo di chiusura l’Hermada ha riaperto i battenti da non molti mesi. La carta punta sulle specialità piemontesi, ma ha ampliato la sua offerta, grazie all’installazione di un forno a legna, anche alla pizza. Oltre ai classici agnolotti e tajarin, si trovano in inverno piatti come la zuppa di fagioli cannellini o il tapulon (uno stracotto di asino della tradizione novarese) con polenta e il cervo con topinambour ma anche un più leggero clafoutis di zucchine. Il tagliere dei formaggi Dop spazia tra le molte eccellenze piemontesi. Al dessert la classica torta alla nocciola con zabajone fatto in casa o anche una rivisitazione del Mont Blanc. Come nelle trattorie tradizionali, che a Torino si chiamavano “piole” il vino (barbera e nebbiolo) è anche alla spina. Menu a 25 e 35 euro.
La quasi centenaria Osteria dell’Hermada, nell’Oltrepo, poco distante da piazza Borromini, ha vissuto una storia gloriosa: qui venivano tra gli altri il regista Giovanni Pastrone ai tempi in cui Torino era una piccola Hollywood, e Armando Testa, mago della pubblicità, quando gli ex studi dell’Itala Film, erano ormai diventati sede dell’agenzia che portava il suo nome. Dopo un periodo di chiusura l’Hermada ha riaperto i battenti da non molti mesi. La carta punta sulle specialità piemontesi, ma ha ampliato la sua offerta, grazie all’installazione di un forno a legna, anche alla pizza. Oltre ai classici agnolotti e tajarin, si trovano in inverno piatti come la zuppa di fagioli cannellini o il tapulon (uno stracotto di asino della tradizione novarese) con polenta e il cervo con topinambour ma anche un più leggero clafoutis di zucchine. Il tagliere dei formaggi Dop spazia tra le molte eccellenze piemontesi. Al dessert la classica torta alla nocciola con zabajone fatto in casa o anche una rivisitazione del Mont Blanc. Come nelle trattorie tradizionali, che a Torino si chiamavano “piole” il vino (barbera e nebbiolo) è anche alla spina. Menu a 25 e 35 euro.

Informazioni aggiuntive

  • Indirizzo: Piazza Hermada, 10
  • Cap: 10131
  • Città: Torino
  • Telefono: + 39 3357888117
  • Web: www.locandadelbergallo.it
  • Chiusura: Lunedì e domenica a cena
  • Ferie: Variabili
  • Lingue: Inglese, Francese
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