Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Cantina del Rondò

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Fra le colline del Barbaresco, su iniziativa di due appassionati della loro terra e dei suoi prodotti, ha preso vita nel 1999 questo locale dall’atmosfera suggestiva con una grande cantina con volte a vela e mattoni a vista. Nipote di Carlo Arpino, uno dei grandi cuochi e pasticcieri di Langa, Emanuela, anche oggi che Francarlo non c’è più, ha deciso di non chiudere e di continuare a realizzare il loro sogno. Si viene per gustare il «vitel tuné alla borghese», l’insalata di carne cruda, la sua straordinaria finanziera reale con 10 frattaglie nobili di toro, gallo e coniglio; o i tajarin al ragù di salsiccia, i ravioli del plin, il coniglio di cascina al «bagnet» secondo l’antica ricetta dell’Alta Langa. In stagione funghi e tartufi e da non perdere gli aspic di frutta. Il Rondò produce anche vini, nebbiolo, barbera e barbaresco, che si trovano in mescita. C’è un menù degustazione a € 35, alla carta si spende di più, ma l’emozione di una cucina tradizionale delle Langhe abbinata a grandi vini, che maturano nelle botti della cantina, vale il viaggio e la spesa. Si mangia su tavoli con tovaglie bianche, la sera a lume di candela e in estate nel dehors di fronte alla bellezza delle Langhe. Da segnalare anche i corsi di cucina per imparare a preparare i piatti inseriti in carta.

Fra le colline del Barbaresco, su iniziativa di due appassionati della loro terra e dei suoi prodotti, ha preso vita nel 1999 questo locale dall’atmosfera suggestiva con una grande cantina con volte a vela e mattoni a vista. Nipote di Carlo Arpino, uno dei grandi cuochi e pasticcieri di Langa, Emanuela, anche oggi che Francarlo non c’è più, ha deciso di non chiudere e di continuare a realizzare il loro sogno. Si viene per gustare il «vitel tuné alla borghese», l’insalata di carne cruda, la sua straordinaria finanziera reale con 10 frattaglie nobili di toro, gallo e coniglio; o i tajarin al ragù di salsiccia, i ravioli del plin, il coniglio di cascina al «bagnet» secondo l’antica ricetta dell’Alta Langa. In stagione funghi e tartufi e da non perdere gli aspic di frutta. Il Rondò produce anche vini, nebbiolo, barbera e barbaresco, che si trovano in mescita. C’è un menù degustazione a € 35, alla carta si spende di più, ma l’emozione di una cucina tradizionale delle Langhe abbinata a grandi vini, che maturano nelle botti della cantina, vale il viaggio e la spesa. Si mangia su tavoli con tovaglie bianche, la sera a lume di candela e in estate nel dehors di fronte alla bellezza delle Langhe. Da segnalare anche i corsi di cucina per imparare a preparare i piatti inseriti in carta.

Informazioni aggiuntive

  • Indirizzo: Via Fausoni, 7
  • Cap: 12052
  • Città: Neive
  • Telefono: 0173679808
  • Web: www.cantinadelrondo.it
  • Chiusura: Lunedì e martedì
  • Ferie: Gennaio
  • Lingue: Inglese, Francese
  • Carte Accettate: American Express, Visa, MasterCard
Letto 58 volte Ultima modifica il Lunedì, 09 Ottobre 2017 14:00

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