Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante Colle Melosa

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In questo magico contesto, circondanti dalle montagne e in mezzo ai boschi, il ristorante propone una cucina casalinga dai sapori della tradizione, con ingredienti genuini ed un’accoglienza speciale. La struttura è stata riaperta nel 2010, dopo molti anni di chiusura, da Pierangelo Borfiga con la moglie Laura, terza generazione nella gestione della storica “Locanda Colle Melosa”. Una gita tra questi paesaggi è sempre consigliata in ogni stagione anche perché la locanda propone piatti deliziosi, valorizzando i prodotti del territorio, legati alla stagionalità e serate a tema nella stagione fredda con bagna cauda nel fojòt, il caratteristico tegamino in terracotta, la polenta e cinghiale. Sicuramente da assaggiare i famosi ravioli alle erbe alpine, la capra con i fagioli, l’agnello con i carciofi. Nella bella stagione da assaggiare il delizioso “gran pistou”, grano pestato e cotto. Da provare anche i dolci casalinghi come il bonet e la torta di mele. Vini di produttori locali, Rossese e Ormeasco e del vicino Piemonte. C’è la possibilità di fermarsi a dormire, ma se si desidera una stanza è meglio prenotare per essere sicuri di trovare posto. Menù degustazione da 20 a 35 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria la Salita

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Monforte vanta un centro storico, che vale la pena di visitare. L’osteria “La Salita” si trova in un cortile, si entra da una piccola porta e vi troverete immersi in un’atmosfera molto raccolta e accogliente. Lo chef Marco Saffirio vi propone una cucina semplice ed essenziale, ma anche creativa, ricca di prodotti locali di altissima qualità, grazie ad un rapporto diretto con i produttori della zona. Il menù degustazione è a € 32 con due antipasti, un primo, un secondo e il dolce; abbinando 3 calici di vino si arriva a € 45 mentre chi sceglie il menù “salvapunti patente” con due calici, spende € 40. Piatti classici della cucina piemontese, carne cruda battuta al coltello, l’insalata di Langa, spuma di toma, sedano, pere caramellate, flan di cardo gobbo con leggera bagna cauda. Fra i primi: i ravioli ripieni da carciofi e con tonno di coniglio, oppure spaghetti trafilati in bronzo al nero di seppia con fave, pomodorini e gamberi. Fra i secondi: la rolatina di coniglio ripiena di mele, lardo e d erbette; degustazione di formaggi servita con miele, composte e passito. Per dessert il cuore caldo al cioccolato con gelato o il semifreddo al caffè con biscotto morbido.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria Primi Dolci

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Cervere è nota a livello internazionale per la produzione di un delizioso porro, la cui sagra si svolge nel mese di novembre. Nel periodo della sagra la proposta dello chef è un menù con il porro da assoluto protagonista, con 5 antipasti, un primo, un secondo e un dolce, a 29 euro, bevande escluse. Il porro non è la sola specialità: qui troverete ad esempio le lumache cucinate con pomodoro fresco, aglio, prezzemolo e porri, molto gradite a Giovanni Arpino, le rane e la tagliata di fassone cotta sulla pietra ollare. L’ambiente è curato e accogliente, il servizio cordiale e attento, grazie alla simpatia e all’attenzione dello chef Massimo e dei suoi collaboratori. Nel menù alla carta troverete i piatti della tradizione piemontese dagli antipasti come l’anguilla in carpione e la carne battuta al coltello, tra i primi gli agnolotti del plin, i tajarin con il ragù della “Granda”, gli gnocchi al Castelmagno; tra i secondi ricordiamo ancora le rane e le lumache, e le costate e i filetti serviti sulla pietra. Molto interessanti i dolci, sicuramente da provare il semifreddo al torrone con salsa gianduia e lo zabaione con i baci di dama. La carta dei vini propone le migliori produzioni del territorio. Prezzi onesti, sui 30 euro.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Boma Ristorante Caffè

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Il ristorante, che si trova nel porticciolo turistico, dispone di sale moderne e eleganti, con ambiente accogliente e confortevole; tempo permettendo, anche in autunno, si può sostare nel dehors che permette di godere del sole e della vista mare. Aperto nel 2006 dai fratelli Patanè, Alessandro chef con la passione della cucina, e Giovanni, esperto sommelier che si occupa della sala. Entrambi sono docenti di corsi e di laboratori del gusto e della qualità. La cucina del Boma è soprattutto basata sul pescato locale, cucinato al momento del servizio, e sulla ricerca dei migliori prodotti del territorio. Due i menù degustazione a € 35 “I sapori del mare” e a € 30 “I sapori del territorio”, con antipasto, primo e secondo, e dolce. Alla carta fra gli antipasti insalata di polpo o di stoccafisso, o baccalà brandato. Ottimi i primi di pasta fresca con pescato locale, o i classici pansotti di magro con sugo di noci o le fettuccine di farro con pesto e julienne di melanzane. Tra i secondi, oltre alla frittura di mare e al pescato del giorno, anche piatti di carne, come la tagliata piemontese e lo scamone di vitello. Ottimi i dolci con presentazioni invitanti e ampia scelta nella carta dei vini con etichette regionali e internazionali.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Dalla Padella alla Brace

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Il locale, caratteristico e accogliente, è affacciato sul lungomare della graziosa cittadina. Dispone di una dehors moderno ed elegante, accessibile in ogni stagione; le sale interne sono decorate con scorci di mare e suggestivi angoli del paese, che, grazie anche all’arredamento ben curato, rendono l’ambiente gradevole. La scelta con cura degli ingredienti e la mano sicura del giovane chef Alessio sono la base di una cucina che propone piatti di mare e di terra. Fra gli antipasti farinata e frittelle di baccalà, insieme al tradizionale brandacujun, lo stoccafisso con olio e patate, e le acciughe fritte o un intrigante carpaccio di polpo; fra i primi paste fresche fatte a mano con pesto o frutti di mare e altre fantasiose preparazioni con pesce sempre freschissimo; fra i secondi, che dipendono dalla pesca del giorno, si segnala una spettacolare grigliata di mare, in alternativa alle fritture miste ed ai famosi gamberi di Sanremo. Dolci della casa interessanti ben presentati. Cantina ben orientata sui vini del territorio con ricariche onesti. Ottimo il rapporto qualità prezzo con personale gentile e sorridente, che vi accompagnerà in questa esperienza della quale non rimarrete delusi. Conto sui 30 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Rosselli 77

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Il Canavese è una zona del Piemonte che nel campo della ristorazione nasconde non poche sorprese. In questo ristorante in una villetta poco fuori Cuorgné vi sembrerà di trovarvi in una casa privata. Più che in una casa a dire il vero in un negozio d’antiquariato: ci sono mobili in legno, libri antichi, soffitti a cassettoni e vecchie affiches. Lo chef che è anche padrone di casa unisce alla passione per la cucina quella per i mobili antichi e il loro restauro, Potrà proporre per partire una gustosa insalata di gallina servita in una piccola burnía o una frittatina di patate ratte con pancetta e formaggetta e crêpes con topinambour su salsa di acciughe. Tra i primi in stagione bucatini di farina di castagne con ragù d’anatra e risotto con barbabietola e gorgonzola. Tra i secondi «cappello del prete», ossia stracotto di manzo con purea di patate. Curiosa al dessert la meringa all’orzata (specialità della casa) ma si può anche scegliere in un vasto assortimento di frutta sciroppata. Si chiude con grappe o pusacafè (così si chiama da queste parti l’amaro) del territorio. Il menu vino compreso costa 25 euro.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

I Baloss di Poggio Radicati

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Sulla collina in mezzo alla natura, tra il verde dei prati, Germano Morina e il suo staff propongono con cortesia una cucina tradizionale piemontese, rispettata in modo creativo dallo chef Davide Testa. All’interno della villa un ristorante elegante e curato nei minimi particolari, così come le otto camere dall’arredamento raffinato e con giardino o terrazzo. All’esterno un panorama sorprendente con terrazza e giardino da godere nella bella stagione. Potrete scegliere fra un menù della tradizione a € 37 con 2 antipasti: coscia di Fassone battuta al coltello e il peperone arrostito con la mousse di tonno, un classico primo come i tajarin all’uovo, e per secondo il tenerone di vitello stracotto, per finire l’aspic di mirtilli al moscato oppure il menù dei Baloss a € 44 scegliendo alla carta e fra i piatti creativi dello chef come la spuma di coniglio alla liquirizia e rosmarino o la supreme da faraona con vongole veraci e salsa anisette. Nei dolci troviamo il tortino morbido di cioccolato fondente al pepe di sIchuan e coulis di mango o la zuppetta di frutti rossi con il gelato alla camomilla. Il menù cambia ogni mese, la carta dei vini è di valore, 700 etichette, frutto di un’accurata selezione di produttori del territorio e non.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

I Matetti

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Nella rinomata e famosa Alassio si trova ancora la cucina ligure tradizionale, la vera trattoria alla buona, con menù scritto in dialetto, a mano su un quaderno con le righe come quelli usati un tempo a scuola; l’ambiente informale, alle pareti fotografie degli anni 70’, in bianco e nero, dei bambini, in dialetto “i matetti,” in grembiule nero e con il fiocco, a scuola, in posa sui banchi o per la foto di gruppo. All’ingresso la grande lavagna con i piatti del giorno. Le proposte sono quelle della tradizione ligure, gustose e abbondanti, peccato dover scegliere, varrebbe la pena di assaggiare tutto. I proprietari sono sempre allegri e simpatici, a volte fanno i burberi, ma è uno scherzo e vi sorprenderanno. Si comincia con l’antipasto misto, sempre il top, con le acciughe fritte, l’insalata di mare, l’involtino di cavolo, la focaccia di Recco. Nei primi, tutti da assaggiare, i ravioli e i pansotti, le tagliatelle con la bottarga, con i gamberi, le “gasse”, pasta fresca tipo farfalle, con il pesto e le patate. Nei secondi sempre presenti il fritto misto, il coniglio, il polpo o le seppie accomodate, il baccalà. I dolci classici fatti in casa come il bunet, tiramisù, e i gelati. Offerte a tutti, per finire in bellezza, le deliziose frittelle di mele. Piccola cantina con Vermentino e Pigato a prezzi ragionevoli. Ottimo rapporto qualità-prezzo, un pasto intorno a € 25 e consigliata la prenotazione.
Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Osteria DI VIN Roero

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L’Osteria si trova nella piazzetta centrale di Vezza d'Alba, grazioso paese del Roero, zona di produzione di ottimi vini, in primis il Roero e l'Arneis. In origine il locale si chiamava in dialetto "Ca d'i vin" (casa dei vini), luogo di mescita vini con possibilità di mangiare qualcosa, poi è diventato osteria cambiando il nome con quello attuale, che si presta a un simpatico gioco di parole. In cucina le mani esperte di Marco, in sala la simpatia e cordialità di Rosa vi accoglieranno in questa simpatica e tipica trattoria con annesse quattro camere. L'arredamento e la cura dei particolari, pur nella semplicità e la tipicità della zona, vi faranno veramente sentire "nella vecchia casa dei nonni". Un menù degustazione a € 24 vini e bevande escluse vi permetterà di gustare la cucina tipica del Roero, dagli antipasti vari con battuta di vitello alle erbe, classica insalata russa, tortino di spinaci con fonduta, alle paste fatte in casa condite al ragù piemontese o ai funghi e tartufi in stagione, gli gnocchi al raschera, passando ai secondi bocconcini di cervo al civet, tacchinella al nebbiolo o agnello nostrano. Al termine dolci locali come il bunet, la panna cotta e la soffice torta di nocciole allo zabaglione. Cantina discreta con etichette del territorio.

Giovedì, 05 Gennaio 2017 12:45

Ristorante da Delio

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All’inizio del “carugio” che porta al centro storico dell’affascinante paese di Apricale, si trova questo ristorante, una garanzia e una continua conferma di una cucina tradizionale, che non conosce crisi. Dalla grande sala interna si gode di un'impareggiabile panorama e nella bella stagione si può mangiare in terrazza. La cucina di Delio continua nelle mani dei suoi eredi, basandosi sulla qualità dei prodotti, sulla stagionalità e sul km 0 a partire dall'olio Evo della vallata, dal vino Rossese di Dolceacqua. E’ la meta preferita dei cultori dei ravioli con ripieno di coniglio al timo, o con patate e menta. Fra i secondi coniglio, stoccafisso, cinghiale e stufato di capra con i fagioli, insieme a carni grigliate sul legno d’olivo. Da assaggiare anche i formaggi serviti con marmellate, miele e cognà, prodotti da aziende del territorio. Tre i menù degustazione: un primo e un dessert a 16 € (rosmarino), con in più l'antipasto si arriva a 23 € (timo), e a 29 € con il piatto di carne (alloro). Si finisce in bellezza con lo zabaione e le pansarole, le caratteristiche “bugie” di Apricale o la stroscia, tipica torta dolce ligure all’olio d’oliva, servita con il gelato e la stracciatella di olive.
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